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Lettori fissi

sabato 26 ottobre 2019

Un mondo a #Plasticazero , progetto scolastico e possibili soluzioni

Immagine reperita dal web

Avete mai pensato a quanta plastica utiliziamo? Ho fatto una ricerca focalizzandomi sulle bottiglie in materiale plastico e sono rimasta sconcertata, ogni minuto ne vengono vendute un milione ed in una giornata le stime parlano di 1,3 miliardi di bottiglie in plastica usate, secondo fonti del WWF solo nel Mediterraneo  33mila bottiglie di plastica al minuto. Sono numeri pazzeschi che dovrebbero far riflettere i consumatori e i produttori inducendoli a cambiare sistema produttivo.

Immagine reperita dal web


La scuola potrebbe fare molto per formare le nuove generazioni ed è per iniziativa di Maria Vittoria Cangialosi insegnante nell’Istituto Comprensivo Centro Storico Pestalozzi di Firenze che nasce il progetto  “Scuola e Città Plastic Free” nell’anno scolastico 2018-2019  e sulla scia della children revolution iniziata da Greta Thunberg prende vita  il movimento Plastic Free che coinvolge le scuole. Gli alunni dopo un percorso didattico riguardante gli effetti dei rifiuti in plastica sugli animali marini e sulla salute umana si sono occupati di informare i loro compagni sulle argomentazioni trattate informando anche su come cambiare gli stili di vita e Maria Vittoria Cangialosi  ha coinvolto nel progetto il corpo docente e scolastico, Greenpeace, il WWF, il Comune di Firenze, gli attori, i videomaker e i giornalisti.


Immagine reperita dal web
Il progetto ha seguito diverse fasi e azioni in cui gli alunni sono diventati protagonisti del loro stesso apprendimento e divulgatori di quanto appreso con i loro coetanei portandoli a decidere di abbandonare la plastica monouso per convertirsi alle borracce e ai contenitori riutilizzabili per merende sfuse;

Gli altri punti del progetto sono stati:

Una lettera  inviata al Sindaco di Firenze;
Partecipazione degli alunni alla tavola rotonda con l’Assessora all’Ambiente, la Vicaria e la Fiduciaria durante la quale hanno discusso le Proposte di “Scuola e Città Plastic Free”;
Creazione prodotti artigianali e digitali a tema Plastica Zero;
Un appello rivolto ai manager e alle multinazionali presenti al Festival dell’Economia Civile;
A scuola è stata organizzata e gestita una raccolta differenziata;
Creazione del video di sensibilizzazione;
Diffusione mediatica del progetto.
I risultati ci sono stati:
La scuola è diventata Plastic Free;
Il Sindaco di Firenze ha dichiarato che emetterà al più presto un’ordinanza Plastic Free;
Il video ha vinto il primo premio al Festival Sociale Internazionale Artelesia 2019 nella sezione School&University;
Il progetto è stato selezionato dal MIUR tra i progetti Nazionali di rilevanza Educativa;
Gli alunni hanno spinto le loro famiglie a non usare la plastica monouso.



Personalmente ringrazio l’insegnante Maria Vittoria Cangialosi  per il progetto e l’impegno , molti insegnanti dovrebbero prendere esempio da lei e mi auguro che mia figlia abbia insegnanti di questo livello professionale e umano.
Potete sostenere questo movimento plastic zero seguendo la pagina social Instagram  @NoMorePlasticPlease

Vorrei esporre alcune mie considerazioni riguardanti la produzione, ricordo da piccola mio padre che riportava i vuoti delle bottiglie in vetro nei punti vendita, perché non dovremmo tornare a questo sistema chiamato “vuoto a rendere”? L’industria delle acque minerali ma anche delle bevande dovrebbero seriamente prendere in considerazione questa tipologia di imbottigliamento che risolverebbe in parte il problema dei rifiuti in plastica, personalmente faccio la raccolta differenziata ma il volume di plastica raggiunto è esasperante anche se raccolto correttamente mentre penso alla comodità e anche al risparmio che ci sarebbe nel riportare i vuoti al punto vendita con meno spreco anche di materie prime. Fino a qualche anno fa sembrava impossibile portarsi la borsa della spesa ma molti consumatori me inclusa hanno cambiato in pochi anni il loro comportamento. Vorrei anche segnalare la possibilità di riusare i contenitori in plastica dei detersivi attraverso la distribuzione alla spina che alcuni negozi e supermercati Coop propongono. Le aziende produttrici di detergenti per la casa, detergenti per igiene della persona potrebbero riorganizzare i loro sistemi di distribuzione optando per il metodo alla spina dove il contenitore acquistato la prima volta avrebbe una lunga vita prima di andare allo smaltimento mediante riciclo. Cambiare e scegliere si può come Coop che ha deciso di non vendere più 
prodotti in plastica usa e getta.
Come cittadini possiamo chiedere alle multinazionali di sostituire i loro imballaggi abbandonando la plastica, per questo potete firmate la petizione di Greenpeace per spingere le aziende a cambiare.

Immagine reperita nel web

Vorrei concludere parlando del riciclo artistico della plastica.  Sapevate che bottiglie di plastica raccolte dall’ambiente possono dare origine a gioielli e accessori anche per l’alta moda?


Alter Equo produce Gioielli, complementi d'arredo, accessori mamma e bambino, utilizzando plastica PET  raccolta dall’ambiente e igienizzata per poi divenire un materiale pregiato per la creazione di gioielli dal  design particolare che unisce la duttilità del materiale plastico alla preziosità e bellezza delle pietre dure e luminosità delle perle di fiume, il sito di Alter Equo ospita anche altri partner il cui comune denominatore è ECO DESIGN per creare uno stile unico e sostenibile, acquistare diventa per il cliente un modo di scegliere consapevolmente.  Eleonora e Laura amano uno stile di vita eco sostenibile e si impegnano attivamente con campagne di pulizia del quartiere e con corsi di riutilizzo anche di giocattoli volti a sviluppare la creatività e manualità infantile  e creare centri di agglomerazione dove si stabiliscono legami fra persone, ogni oggetto anche se rotto può essere rielaborato per avere una nuova vita e utilità e non finire in discarica. Tutta la loro passione si traduce in un Made in Italy green e d’eccellenza.


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martedì 22 ottobre 2019

INTERVISTA: Frank Julian si racconta, il rock progressive il suo amore


Foto concesse da FRANK JULIAN


Frank Julian è un nome d’arte ?

"Si, Frank Julian è il mio nome d’arte. Con precisione nasce tra il 2007/2008 per gioco per identificarmi come musicista, è il mio nome e cognome inglesizzato Francesco: Frank, Giuliano: Julian.
Posso dire che oggi Frank è divenuto il mio nome principale, perché amici e conoscenti mi chiamano Frank, infatti sentirmi chiamare Francesco mi suona molto strano, non essendoci abituato."

Frank quando e dove sei nato ?


"Io sono nato a Torino il 13 gennaio del 1987 e mi sono trasferito a Palermo agli inizi degli anni 90."

Quando hai scoperto l’amore per la musica ?

"Ho scoperto l’amore per la musica in tenera età, ricordo sin da bambino quando mio papà mi faceva ascoltare vinili sostanziosi come quelli degli Alan Parsons Project o degli stessi Pink Floyd oltre che tutta la musica del loro periodo, che io reputo sia la migliore in assoluto, soprattutto per le sonorità e genere. Altra cosa, mio papà ha dei fratelli che suonano la chitarra, tra cui l’ultimo mio zio Mauro. Ricordo che quando scendevamo da Torino a Palermo in vacanza in campagna da mia nonna, mio zio suonava in una band, ed era abitudine del batterista lasciar li la batteria, infatti fu il primo strumento che imparai a
suonare."


Foto concesse da FRANK JULIAN


Quando hai iniziato a suonare e scrivere la tua musica ?

"Allora come ti dicevo prima, io ho cominciato in tenera età a suonare la batteria. Per me suonare la batteria è come aver imparato a camminare, una dote naturale che non scorderò mai.
All’età di 16 anni cominciai a metter su i primi gruppetti musicali come batterista, nel frattempo imparai a suonare anche un altro strumento, il basso elettrico.
Le mie band sono state:
Delirio (rock italiano / cover band): in questa band suonavo la batteria ed è stata la mia prima band.
Mithril on Fire (cover band / inediti / power metal): fondata con il mio migliore amico Giuseppe Scalici (chitarrista) e Luca Chiappa (batterista), in questa band suonavo il basso elettrico e svolgevo il ruolo di compositore insieme a Giuseppe.
La band tra il 2009 e il 2010 si sposta da cover band a band inedita rilasciando due singoli Betrayalcomposta da me e Legend composta da Giuseppe.
Aria di Tensione (inediti / alternative rock): In questa band svolgevo il ruolo di compositore e bassista, abbiamo rilasciato una demo di quattro tracce. La band era composta da me, Francesco Bonfardeci (chitarra, voce e composizione) e inseguito si sono aggiunti per un breve periodo di tempo il batterista Luca Chiappa e il chitarrista Giuseppe Scalici.
Auradyria (cover band / symphonic metal): in questa band suonavo la batteria, ma il progetto durò un breve periodo di tempo.
NeadarX (cover band / inediti progressive symphonic metal): in questa band ho svolto il ruolo di batterista e compositore scrivendo insieme al gruppo 4 tracce. Purtroppo dovetti lasciare la band per problemi economici.
Lunifuga (band inediti / symphonic metal): in questa band ho svolto sempre il ruolo di batterista e compositore, abbiamo scritto anche noi 4 tracce che purtroppo non sono mai state registrate.
Horned of Hell (cover band / band inediti / thrash metal): in questa band ho svolto una piccola collaborazione esterna aiutandoli come batterista. Abbiamo registrato un brano inedito scritto da loro stessi “Motumbo Rules”.
Fari a Led (cover band / rock anni 70/80): in questa band ho svolto il ruolo da bassista, prevalentemente avevamo un repertorio di musica rock anni 70/80 suonando in giro per alcuni locali di Misilmeri, un paese in provincia di Palermo o partecipando ad alcune feste di piazza.
Sea Storm (cover band / band inediti / Celtic Metal): in questa band ho svolto il ruolo di batterista e compositore, abbiamo scritto solo un paio di brani che purtroppo non abbiamo registrato.
Chiuso il progetto band, cominciai a lavorare per me stesso. Negli anni studiai  composizione, ho imparato ad usare le DAW (Digital Audio Workstation) come Cubase così da dar “voce” alla mia musica. Ho portato avanti alcuni dei miei progetti solisti, come lo “SNES Project” una raccolta di 10 brani rivisitati in
chiave metal delle classiche OST (Original SoundTrack) di videogiochi delle console Nintento e SuperNintendo.

Potete leggere la recensione scritta da “Italia di Metallo”."

In quale genere musicale ti riconosci ?

"Io mi riconosco molto tra il rock anni 70/80 e l’heavy metal anni 80 e primissimi anni 90. Le band che hanno influenzato molto il mio percorso musicale sono state per quanto riguarda il rock i Pink Floyd, Alan Parsons, Goblin, Rush, Led Zeppelin, Deep Purple, per quanto riguarda il metal gli Iron Maiden, Metallica, Megadeth, Helloween, Gamma Ray e Nightwish."


Foto concesse da FRANK JULIAN


Come nascono le tue composizioni musicali ? Quali sono le tue fonti di ispirazione ?

"Le mie composizioni musicali nascono da emozioni e stati d’animo interiori. Per esempio ReBorn il mio album che vedrà la luce il 27 novembre del 2019 grazie alla The Boring Label è nato in un periodo particolare della mia vita, mi sono rifugiato nella composizione perchè si era conclusa una relazione, allora per reagire a questo sconforto ho cominciato a scrivere musica ignaro che l’anno dopo venisse ascoltata e pubblicata da un’etichetta discografica.
Non c’è una propria fonte d’ispirazione, diciamo che tutto ciò è guidato appunto da uno stato d’animo interiore, come lo è stato per esempio Psycho Night Ouverture e brano di apertura di ReBorn, ho voluto alleggerire la mia testa per distaccarla dai pensieri terreni, facendomi trasportare dalle sue note per ben 9

minuti."

Quali strumenti suoni ? Che percorso formativo musicale hai alle
spalle ?

"Io suono tre strumenti musicali, batteria e basso sono i miei principali, la chitarra la uso come supporto e aiuto compositivo. Negli anni ho imparato anche a suonare a livello dilettantistico la tastiera, usata più come contorno.
Non ho avuto nessun percorso musicale al riguardo, non ho frequentato nessuna scuola di musica e nessun conservatorio, sono semplicemente un’autodidatta."


Foto concesse da FRANK JULIAN


Quali i tuoi progetti musicali realizzati e come sono nati ?

"I miei progetti musicali sono:

SNES Project (anno 2017) rivisitazione di 10 tracce in chiave metal delle OST (Original SoundTrack) di video giochi NES e SNES (Nintento e Super Nintendo Entertainment System).
Titoli dei brani:
1. Power Rangers: City
2. Power Rangers: Go Go Power Rangers / City (medley)
3. Power Rangers: Shopping Center
4. Silver Surfer: Level 1
5. Batman: Street of Desolation / Axis Chemical Factory (medley)
6. X-Men: Cartoons / Cyclops / Mutant Apocalypse (medley)
7. X-Men: Wolverine / Mutant Apocalypse (medley)
8. Mortal Combat: main theme
9. Street Fighter: Guile / Ken / Vega (medley)
10. Tetris: A/B (main theme medley)

ReBorn (27 novembre 2019) un mio album composto da 8 tracce inedite strumentali di genere progressive. L’album sarà rilasciato dalla The Boring Label
Titoli dei brani:
1. Psycho Night (Ouverture)
2. High Tension
3. Gotham
4. Tension Air
5. Pseudo Friends
6. Travel With Your Mind
7. ReBorn
8. Sicilian TarantMetal (Bonus track)

G1RL5 (coming soon) un mio secondo album, collegato di gran lunga a ReBorn. In breve sarà un

album dedicato alle donne che hanno fatto parte della mia vita, tra ex-ragazze e amiche."

Il 23 Ottobre 2019 uscirà il nuovo brano musicale “Gotham” con l’etichetta “The boring label”, parlami di questo nuovissimo progetto ?

"Con la The Boring Label abbiamo stretto rapporti intorno a maggio/giugno del 2019, inizialmente verso aprile il primo a contattarmi fu Alessio Marta dopo un mio post sul gruppo facebook “Metal/Rock band di Torino”. Qual’era il post?! Era un video di 30 secondi del Tarantella Siciliana.
La The Boring Label è l’etichetta discografica che si è presa in gestione la divulgazione del mio album ReBorn su tutti gli store e distributori musicali, partendo appunto dal singolo Gotham che uscirà questo 23 ottobre e in seguito con l’intero album il 27 novembre.
Ne approfitto per salutare i ragazzi che la compongono, almeno quelli che conosco io, Alessio Marta, Vincenzo Davore Varesco, Giorgia Grammatico e Laura Melis. Semplicemente grandiosi è grazie al loro lavoro se ho potuto lanciare questo mio nuovo progetto."

Cosa pensi dei talent ? Parteciperesti, se si a quale.

"Guarda per me i talent sono aziende per sfornare artisti per le quantità e non di qualità, onestamente non parteciperei a nessun talent."

Cosa pensi dei social, sono utili alla carriera ?

"I social sono un’ottima opportunità per chi li sa sfruttare a dovere. Per esempio ho un canale YouTube che sfrutto molto per caricare i miei video per poi condividerli su Facebook ed Instagram visto che sono i social network di punta. Poi ovviamente se il video piace, parte la condivisione e hai la possibilità di fare il “giro del mondo” a differenza per esempio di un talent che rimane fermo in un’area circoscritta."

Sei speaker su radio Limitesintonia web, come valuti questa esperienza ?

"Guarda per me è una grande esperienza, perché non avrei mai pensato di aggiungere al mio CV artistico la voce “speaker radiofonico”.
Poi è bello a che fare con artisti emergenti e affermati nella scena nazionale e/o internazionale e posso vantare di aver intervistato artisti del calibro di Fabio Perversi (Matia Bazar), Jean-Michel Byron (Ex cantante Toto), Mike Terrana, Roland Grapow (Ex chitarrista Helloween e chitarrista Masterplan) e spero di

intervistarne altri anche di calibro superiore."


Foto concesse da FRANK JULIAN

Programmi per il tuo futuro ?

"Guarda detto sinceramente parlando, voglio far crescere le mie due attività lavorative nate entrambe per passione, la mia ditta di informatica Helpdesk & Designer e Frank Julian come artista. Ma non devo appunto dimenticare tre persone che mi affiancano e mi stanno sempre vicino, parlo dei ragazzi dello Studio BluGiuseppe Spataro, Eleonora Calì e Rita Contino.
Loro hanno un peso fondamentale nella mia vita e anche in questo progetto, ad esempio loro tre mi hanno aiutato nel mastering finale dell’album, soprattutto in fase di ascolto. Eleonora mi ha aiutato nella realizzazione delle copertine, ma tutti e tre siamo una piccola famiglia che lavora ogni giorno per far crescere un progetto il cui nome è stato coniato da Giuseppe Spataro lo "Studio Blu".
Attualmente, come dicevo, sono impegnato nella scrittura di un nuovo album e alla crescita dello Studio Blu, tutti noi lavoriamo e cerchiamo di migliorare le nostre rubriche “Conduzioni radiofoniche Milanesi a Palermo”, “Onde Emergenti” e “LaRougeMoon” offrendo sempre novità a chi ci ascolta, tutto fatto con passione, perché noi dello Studio Blu non siamo solo amici, siamo ragazzi che hanno voglia di fare e che lavorano sodo per raggiungere lo stesso obiettivo senza sovrastarci, ognuno di noi ha un compito ben preciso.

Perciò, per concludere i miei progetti futuri sono tre: Helpdesk & Designer, Frank Julian e lo Studio Blu ."


Seguite Frank Julian sui social :

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domenica 13 ottobre 2019

Passaparolablog eco, progetto EcoLife stili di vita ecologici per la riduzione di CO2

Copyright Michela Vannucci


Immagine reperita nel web Il progetto EcoLife è nato il 1 Ottobre 2013 e si è concluso il 30 Settembre 2016. Un progetto rientrato nel programma di co-finanziamento LIFE+ Informazione e Comunicazione della Commissione Europea, uno strumento finanziario europeo istituito per sostenere progetti di conservazione dell'ambiente e della natura.
EcoLife, acronimo di Ecological Lifestyles for CO2 Reduction  ha avuto come finalità il lancio di una una campagna d’informazione e comunicazione sostenibile a lungo termine, volta a sensibilizzare la popolazione e a ridurre le emissioni di CO2 attraverso l'adozione di stili di vita nuovi, più rispettosi dell'ambiente ed economicamente sostenibili.
Al progetto hanno preso parte i cittadini europei, Legambiente, AzzeroCO2, Deep Blue, ACLI e Movimento Difesa del Cittadino.
Attraverso il sito EcoLife  ogni cittadino può fare la sua parte, grazie alle tante idee per incentivare nuovi stili di vita che riducano le emissioni di CO2 nell'atmosfera attraverso semplici azioni quotidiane, risparmiando anche denaro.
Nel sito troverete il progetto, consigli sostenibili, giochi e strumenti, informazioni chiare sugli effetti delle emissioni di CO2 e sui cambiamenti climatici, un questionario di sottoscrizione delle azioni di Ecolife, conoscere nel dettaglio tutte le Comunità Locali che forniscono assistenza e supporto ai cittadini.
Il progetto si è come vi ho detto concluso mettendo in evidenza che gli stili di vita ecologici per la riduzione di CO2 hanno funzionato, in tre anni 24.075.813 kg di CO2 non emessi in totale con un risparmio di 8.785.732 €.
Leggendo i consigli sostenibili si scoprono molte informazioni utili e si capiscono molti errori che quotidianamente commettiamo anche se spesso inconsapevolmente, correggere questi comportamenti è di fondamentale importanza per bloccare i cambiamenti climatici e la distruzione del pianeta.

Voglio fare un  decalogo di azioni corrette che possiamo fare come cittadini consapevoli:

Cucinare con gli scarti
Recupera l'olio vegetale usato in cucina
Utilizzo della lavatrice a pieno carico
Non abusare del condizionatore, meglio le pale al soffitto
Non lasciare le apparecchiature elettroniche in stand-by
Temperatura interna alla casa non superiore a 19°C.
Installo pannelli termoriflettenti nei miei caloriferi
Ricicla la carta a casa e in ufficio
Arredare la casa in modo ecologico
Baratto: un sostenibile ritorno alle origini
Regalare una pianta in vaso
Scelgo vacanze sostenibili
Coltivo l'orto (anche in giardino o in balcone)
Non far girare il motore a vuoto
Evito brusche accelerazioni e brusche frenate
Carpooling: condividere in maniera intelligente
Mantenere gli pneumatici gonfi: meno attrito, più risparmio
Andare in bicicletta
Acquista prodotti locali
Accorcia la filiera
Effettuo al meglio la raccolta differenziata
Acquisto prodotti con poco packaging
Portarsi la sporta per la spesa
Bere l’acqua del rubinetto
Pile ricaricabili
Installare pannelli solari termici
Installare lampadine ad alta efficienza energetica
Installare un impianto fotovoltaico sul tetto

Vi consiglio poi di approfondire all’interno del sito Ecolife tutti questi consigli, troverete ad ogni azione quanto corrisponde di riduzione di CO2 e il relativo risparmio economico.
Ammetto che non è facile cambiare il nostro stile di vita, ma è una azione necessaria e tutti dovremmo iniziare a collaborare e impegnarci e spingere i governi e le aziende verso una economia sostenibile che spesso vuol dire anche giusta dal punto di vista etico e sociale.


Copyright Michela Vannucci
Ogni Lunedì ore 20.30 Passaparolaradio eco.
Chi interessato a questi argomenti può segnalarmi progetti, aziende o prodotti che hanno come principale caratteristica l'eco sostenibilità;  potete contattarmi attraverso i miei social che trovate nell'home page del blog o commentando questo articolo.
Chi vuole può intervenire nella diretta scrivendo nella chat della radio loggandosi su Radio Limitesintonia ,  invierò il link della diretta radio ogni lunedì ad inizio trasmissione sui miei social oppure tramite chat se mi fate sapere il vostro interesse. Ogni puntata può essere ascoltata anche in differita o scaricata cliccando il link. 


Locandina realizzata da Mara Marini

Un sentito ringraziamento alla Grafica Mara Marini per la realizzazione della locandina della seconda puntata della Rubrica radiofonica
Passaparolaradio eco 

Seconda puntata Passaparolaradio eco ascoltala cliccando qui 





sabato 12 ottobre 2019

INTERVISTA: Pitwine, il gusto della musica

Immagini reperite dal web

Pitwine, perchè questo nome d’arte?

"Ciao! In primis grazie per l'opportunità offertaci. Pitwine è in realtà un acronimo, sta per “Percoc in the Wine”, cioè percoche (un tipo di pèsche) nel vino. E' un nome scherzoso, mezzo italiano e mezzo inglese per sottolineare la fusione, il blending (se vogliamo usare un termine importante), dei vari elementi che compongono la nostra musica, per cui, come le pèsche immerse nel vino donano a quest'ultimo un nuovo sapore, prendono esse stesse un po' dell'aroma del vino. E' un po' un'immagine di ciò che proviamo a fare."


Leggo che il gruppo è composto da Lelio Perillo (Voce e chitarre), Alessandro Barone (Basso),
Luca Perillo (Batteria e percussioni), Luca Iovine (tastiere e piano), come  vi siete conosciuti e cosa vi unisce oltre la musica?

"La formazione originaria è composta da Alessandro Barone, e Lelio e Luca Perillo. Ci conosciamo da sempre, siamo amici da sempre, pensavamo che forse sarebbe stato carino anche suonare da sempre ma era pretendere un po' troppo. Così abbiamo messo su questa formazione alla quale si sono uniti due anni fa Luca Iovine, che attualmente non è più con noi, e, freschi freschi, Enzo di Giovanni alle chitarre e Alessandro Scognamiglio alle tastiere. Enzo è il fratello dell'ottimo Luca di Giovanni con il quale io e Luca mio fratello abbiamo suonato in passato: a volte il mondo è veramente piccolo. Alessandro Scognamiglio è invece un pazzo con il quale ci siamo conosciuti via Facebook (ecco abbiamo trovato un lato utile dei social). L'amicizia però è un elemento distintivo. Usciamo tutti insieme per una birra o una cena a casa di qualcuno di noi, proviamo a fare vita di gruppo, convinti tutti che non ci possono essere pèsche nel vino se l'amalgama non è prima di tutto tra noi."


Immagini reperite dal web
Dove siete nati e dove vivete?

"Siamo tutti nativi di Napoli. Lelio, cioè io, e Alessandro Barone, abitiamo in provincia, Giugliano in Campania, Alessandro Scognamiglio a Torre del Greco, Luca e Enzo invece Napoli centro."


Quando è iniziato per ogniuno di voi il percorso musicale artistico? 

"Come sempre in questi casi si inizia da piccoli, casomai perdendosi negli anni. Io e Luca suonavamo insieme sin da ragazzini nelle più svariate e improbabili formazioni, sempre chitarra (o basso) e batteria e percussioni. Personalmente sono stato anche in diversi cori (qualcuno dice anche lo zecchino d'oro), uno su tutti, quello diretto dal grande Maestro Joseph Grima a cui il Conservatorio di Napoli ha dedicato un premio internazionale di musica corale. Ho studiato poi chitarra classica con i Maestri Pasquale Guarino e Mario Sellitto, grazie ai quali ho imparato ad amare la musica barocca. Luca è tuttora allievo del grande Fredy Malfi, batterista dei Napoli Centrale. Alessandro Barone è autodidatta al basso pur avendo militato in diverse formazioni precedentemente. Alessandro Scognamiglio è tuttora iscritto al Conservatorio di Napoli dove studia Organo Jazz e Enzo di Giovanni è un cultore della musica Fusion, essendo stato (ed ancora essendo) allievo di grossi nomi del chitarrismo Jazz."

Come e dove si è formato il gruppo ?

"Il primo nucleo, quello di Alessandro Barone e i due fratelli Perillo, per scherzo, risale a circa una decina di anni fa al Corso Vittorio Emanuele a Napoli dove io e Luca vivevamo da soli e c'era molto fermento musicale di artisti che frequentavamo. Poi abbiamo visto che la cosa ci piaceva, e piacevamo, e abbiamo fatto qualche serata in giro. Ma ci siamo sciolti dopo circa un anno e mezzo. Nell'estate del 2017 invece abbiamo ampliato la formazione con l'ingresso delle tastiere, per avere una maggiore versatilità. Ad oggi c'è stato l'ingresso anche di una chitarra solista così da rendere il tutto ancora più complesso e complicato."

Siete autori dei testi? Dove traete ispirazione per i vostri brani?

"Si, siamo autori dei testi e delle musiche. L'ispirazione avviene ogni giorno, basta osservare il reale, il quotidiano. Miserere nasce, ad esempio, da un incontro con un venditore di rose del Bangladesh che, una sera, mi raccontò di essere distante diecimila chilometri da casa per vendere rose che nessuno voleva, tutto questo sorridendo continuamente pur quando lo insultavano. Il verso “cerco il senso dell'umano e sai dov'è, nelle rose di un mercante sorridente” si riferisce a lui ed è un'amara constatazione dell'indifferenza dell'uomo ai propri simili. Quindi basta uno sguardo semplice al mondo e nasce tutto: versi, musica e quant'altro."


Immagini reperite dal web

Parlatemi del vostro EP “Nudi secoli” presente sulle maggiori piattaforme digitali.

"“Nudi Secoli” è stato il nostro primo EP, lanciato in lungo e in largo sulle varie piattaforme digitali. Contiene quattro brani: Elena tu Sei, Lento nell'Aria, i Fiumi di Bagdad e Crystal Outro. Elena è quello più aggressivo dei quattro, una storia d'amore più immaginata che vissuta con Elena che è quasi un simbolo, forse nemmeno reale, “I Fiumi di Bagdad” è un pezzo bello tosto che ci ha dato molte soddisfazioni: insieme ad Elena è stato eseguito dal vivo, tra gli altri, all'Ariston di Sanremo per Sanremo Rock del 2018, “Lento nell'Aria” è quello che ogni tanto ci ferma qualcuno e ci dice: ehi magnifico quel brano! C'è gente che ci ha scritto dall'Inghilterra per dirci quanto gli era piaciuto. Sono soddisfazioni!!! “Crystal Outro” è la piccola di casa, un outro, cioè un finale, un'uscita solo strumentale per questi 20 minuti di musica che è “Nudi Secoli”."



Si può affermare che la musica dei Pitwine nasce dalla fusione dei vostri gusti musicali che spaziano dal metal alla classica, al pop, fino al jazz?Definireste la vostra musica sperimentale?

"Si, assolutamente. La curiosità è quella che ci ha portato a intraprendere questo percorso. La curiosità verso i vari linguaggi musicali. Troverai nei nostri brani tanta curiosità. Non sono forse sperimentali nel senso di free jazz o di fini a sé stessi, ma c'è quella sana curiosità del bambino che sa di avere a disposizione tanti mattoncini che possono essere, appunto, la classica, il rock, il jazz e di costruire qualcosa di nuovo. Proviamo comunque sempre ad avere rispetto per chi ci ascolta, a creare qualcosa di piacevole per noi e per chi ha il piacere di ascoltarci. Provare, d'altronde, a creare il brano perfetto, è inutile: Beethoven è già nato.”



Leggo su LAYELL che tra il 2017 e il 2018, vi siete aggiudicati il Premio Radio Antenna Uno (dicembre 2017), avete conquistato il secondo posto del podio al Premio Libere Voci Festival 2017 e al Caserta Rock Fest oltre ad essere stati tra i finalisti del Sanremo Rock 2018. Queste esperienze cosa hanno lasciato in voi musicalmente parlando? Quale ricordate con maggiore piacere?


“Sono tutte belle, bellissime esperienze. I premi ma soprattutto le persone che abbiamo conosciuto nel nostro piccolo, piccolissimo percorso. Tutto ciò che hai nominato, e oltre, è legato a delle persone particolari, a dei colori, a degli eventi particolari. Sanremo è Sanremo, come dice l'adagio. Sono cinque giorni nei quali si vive di sola musica e capisci che sei nel posto giusto perché tutti intorno a te parlano lo stesso linguaggio, tutti ti capiscono: chi fa pop, chi fa rock, il cantautore o il metallaro, sono tutti emozionati come bambini e la rivalità, per assurdo, si assopisce perché si è tutti inconsapevolmente certi che si è in un grande, bellissimo parco dei divertimenti per chi fa musica. Molti tentano di arrivare a quelle finali nazionali. Noi ci siamo riusciti ed eravamo increduli. E chissà che quest'anno….”

Cosa pensate dei talent? Partecipereste ? Sono realmente un vantaggio per la carriera degli artisti partecipanti?

“Non saprei dirtelo. Per genere musicale e per età anagrafica siamo totalmente distanti da quel mondo. Non mi sento di sentenziare contro quei ragazzi che provano la strada dei talent: di base loro come noi hanno la voglia di esprimersi, di dire qualcosa al mondo. Probabilmente chi fa un genere più commerciale è meglio inserito in quel contesto. Io non mi ci vedrei mai a suonare “Three of a perfect pair” dei King Crimson a X Factor. Non lo hanno permesso agli originali King Crimson, immaginiamoci a noi che siamo degli sconosciuti. Ma è il grosso spettacolo del rock e c'è spazio anche per i ragazzi che vengono dai talent. Basta che mandino a quel paese i coach e siano sé stessi.”


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Cosa pensate dei social? Sono utili alla carriera di un artista?


“I social sono molto utili ma devono rimanere ciò che sono: dei mezzi. Attualmente puoi raggiungere 10.000 persone con promozioni mirate o avere 30000 follower e casomai a una tua serata si presentano 10 persone. I social non sostituiscono il contatto diretto col pubblico, il passaparola che fa si che ci si faccia conoscere. Ci sono fenomeni social che hanno realizzato tipo un milione di visualizzazioni su youtube, tutti a parlare di loro, ma hanno dovuto annullare le serate perché non avevano venduto un biglietto. Se vuoi fare musica live non devi basarti sull'illusorietà dei numeri di Internet: devi fare musica live. Poi i social possono essere un'estensione della tua presenza sul palco, un dopo palco, un qualcosa per creare un rapporto. Ma mi fanno sorridere quegli artisti che sono onnipresenti su Instagram e poi non fanno una sola serata in giro: siete musicisti, vogliamo sentirvi suonare, non siete statuine inamidate. Fateci sentire un assolo perché nel tempo rimarrà quello, non l'ennesimo selfie o frase filosofica.”

Quali i vostri Progetti attuali e futuri?


"L'anno scorso ti avrei detto che stavamo preparando l'EP. L'EP è uscito già da alcuni mesi e quindi lavoriamo all'LP. Sarà qualcosa di tosto. Non pesante, non è heavy metal, ma tosto nei contenuti. Diciamo che non le mandiamo a dire. Parallelamente stiamo preparando il Videoclip de “I Fiumi di Bagdad” e preparando nuove forme di spettacolo. Facciamo progetti, non basta fare le quattro canzoncine: vogliamo uno spettacolo vero, che faccia pensare, che rimanga dentro. Non posso dire più di tanto ma credo che vi piacerà. Grazie a Voi tutti.”

Seguite i Pitwine sui social:



domenica 6 ottobre 2019

Passaparolablog eco, iniziamo a parlare di eco sostenibilità

Copyright  Michela Vannucci

Copyright  Michela Vannucci
Eco sostenibilità è una parola complessa che sempre più dovrà entrare a far parte della nostra vita, non è solo una parola che esprime un concetto di ecologia ma è un vero e proprio termine che comprende nel suo significato un cambiamento del nostro stile di vita. Vi siete mai chiesti come possiamo cambiare e fare cambiare i modelli economici e produttivi a livello mondiale? Un impresa titanica per l'umanità, ma necessaria per la nostra sopravvivenza su questo pianeta. Il consumismo di massa ci ha spinto all'acquisto sconsiderato di beni e servizi spingendoci ad una economia basata sull'usa e getta come se le materie prime fossero inesauribili e la spazzatura prodotta sparisse nel nulla, evidentemente non è così e siamo finiti sommersi dai nostri stessi rifiuti mettendo a rischio lo stesso pianeta e le sue forme di vita.
Mi sono chiesta cosa potevo fare io ed ho deciso di creare una nuova sezione del mio blog dedicata ad argomenti di eco sostenibilità, progetti, prodotti stili di vita e tutto ciò che di innovativo posso ricercare per sostenere la causa ambientale, per facilitare chiunque a scegliere con coscienza e conoscenza metodologie di vita e di acquisto corrette e sostenibili per l'ambiente e la società. Nasce quindi all'interno del blog la sezione  "Passaparolablog eco" che sarà affiancata dalla rubrica radiofonica su Limitesintonia radio web "Passaparolaradio eco" che oltre ad essere una vetrina per talenti musicali e artistici emergenti farà ascoltare musica inedita e tratterà i temi di eco sostenibilità ambientale informando su tutto ciò che può essere utile a far cambiare i nostri stili di vita in modo sostenibile creando una nuova coscienza ambientale. 
Ogni settimana verrà pubblicato un articolo sul blog su un argomento di eco sostenibilità e sarà proposto anche il lunedì dalle ore 20.30 alle 21.30 nella rubrica radiofonica "Passaparolaradio eco".

Chi interessato a questi argomenti può segnalarmi progetti, aziende o prodotti che hanno come principale caratteristica l'eco sostenibilità;  potete contattarmi attraverso i miei social che trovate nell'home page del blog o commentando questo articolo.

Chi vuole può intervenire nella diretta scrivendo nella chat della radio loggandosi su Radio Limitesintonia ,  invierò il link della diretta radio ogni lunedì ad inizio trasmissione sui miei social oppure tramite chat se mi fate sapere il vostro interesse. Ogni puntata può essere ascoltata anche in differita o scaricata cliccando il link. 

Locandina realizzata da Eleonora Roxanne Calì

Un sentito ringraziamento alla Grafica Eleonora Roxanne Calì per la realizzazione della locandina della prima puntata della Rubrica radiofonica 
Passaparolaradio eco

Prima puntata di Passaparolaradio eco ascoltala cliccando qui