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mercoledì 31 luglio 2019

INTERVISTA: Philippe Leon compositore, una vita dietro le quinte della musica


PH: Philippe Leon

Ho avuto il piacere di intervistare Philippe Leon un grande maestro della composizione che ha fatto la storia della musica scrivendo i testi per oltre 60 artisti top della musica Italiana, come Loredana Bertè, Mina, Celentano, Mietta, Giorgia, Patty Pravo e una lista interminabile. Un artista con una personalità spiccata e una cultura affascinante. 


PH: Philippe Leon
Philippe Leon nasci nel 1948 in Tunisia, in quale città? 
“Sono nato a Tunisi come Claudia Cardinale, Sandra Milo, Luca Ronconi, Jocelyne fra i più famosi. A Tunisi c’era una comunità Italiana, mia mamma è Francese, mio padre Italiano di Roma, io ho una doppia nazionalità Francese e Italiana. Ho scelto di vivere in Italia perché mio padre lavorando al Ministero del Tesoro si era trasferito da Marsiglia a Roma, mentre tutti i miei cugini sono rimasti in Francia. Io ho vissuto un periodo a Roma, poi a Milano e a Parigi."
Quanti anni sei vissuto in Tunisia?
"Ho vissuto a Tunisi fino a 14 anni, poi ho raggiunto un mio zio a Marsiglia che aveva aperto un night club vicino al porto  ed io sono andato a vivere con lui. Ho iniziato ad assaporare la vita cantando qualche canzone nel locale e immergendomi nella vita notturna marsigliese fino a 16 anni.” 

Quando è iniziata la tua carriera di compositore e autore fra i più importanti nel panorama internazionale?
“Nel 1972 ho vinto il premio come migliore compositore Europeo in Usa con una canzone francese che diceva Fraternitè, Egalitè e Libertè ,diretto da Augusto Martelli, in cui facevo osservare che i francesi avevano regalato la statua della Libertà agli Americani i quali si facevano pagare per farcela visitare con grande approvazione del pubblico e della giuria.  Allora vivevo con molti cantanti ed ho capito che non volevo fare il cantante nonostante avessi una giusta voce perché è una vita molto disordinata, sempre in viaggio e circondati da molte persone che non sempre sono vicine per motivi di affetto. La mia dote di cantante la utilizzo per far capire agli altri interpreti le mie composizioni e cantare serve anche a me per scrivere e comporre i miei brani, capire la parola o l’emozione giusta da trasmettere per poterla insegnare agli interpreti nel modo corretto, perché ogni parola ed ogni frase ha un significato che non sempre viene capito e devo riuscire a far comprendere il brano per una esecuzione ottimale dell’artista. L’esperienza più grande l’ho avuta con Loredana Bertè per 15 anni in cui sono riuscito ad impormi come autore dei suoi brani, fra cui “Amici non ne ho” con cui ha partecipato al festival di Sanremo nel 1994 , lavorare con lei mi ha aperto molte porte facendomi conoscere, componendo successivamente brani per moti artisti.”

PH: Philippe Leon
Come e quando hai deciso che scrivere e comporre brani sarebbe stato il tuo lavoro?
“Ho iniziato giovanissimo nel momento in cui prima di studiare musica, ho avuto la mia prima chitarra e suonando pezzi semplici in giro di Do o con tre accordi, ho riscosso successo con le ragazze. Ho continuato poi a comporre scoprendo che spesso il successo di un brano può essere  dato da poche parole o addirittura una sola, ricordo che nel 1992 ho scritto un brano per Rosalinda Celentano con cui ha vinto il Festival Bar e che diceva “quanti treni, quanti treni quanti treni ho preso per te”. Importante in questa arte del comporre è scoprire la genialità di una parola che trasmette contenuti e sentimenti che il pubblico fa suoi decretandone il successo. Il bello del compositore è che non essendo personaggio pubblico posso fare ciò che amo fare senza avere i problemi dovuti alla notorietà. Sono orgoglioso di avere composto un brano dell’ultimo disco di Mina e Celentano, perché sono il top nella musica ed essere scelti fra moltissimi autori che si propongono a loro è un traguardo raggiunto, che spero si ripeterà con altri artisti. Non si finisce mai di comporre e cercare di dare brani unici, e proporsi a personaggi di fama ed esperienza indiscussa permette anche una crescita artistica, personalmente un brano per me è un figlio, questo figlio avrà un futuro radioso o incerto secondo a chi lo consegni. Proporre un brano ad un interprete significa fare un lavoro psicologico in cui devi far capire il processo creativo e artistico che ha portato alla nascita del brano,  sarebbe auspicabile che l’autore parli almeno due o tre lingue per poter spiegare e farsi capire e trasmettere anche il suono della lingua molto importante, essere autori è un po’ essere giullari.”
PH: Philippe Leon

Citare tutte le collaborazioni lavorative e raccontare la tua vita non serve un articolo ma un libro autobiografico , hai mai pensato di scriverlo ?
“Non ci ho mai pensato e sarebbe molto complicato scriverlo , troppe le persone che fanno parte della mia vita”
Cosa ti appassiona oltre il comporre?
“L’arte mi appassiona, la pittura, la scultura mi trasmettono forti emozioni, per questo ho deciso di dedicarmi alla scoperta di nuovi talenti da far conoscere. Vorrei organizzare delle mostre e degli eventi per promuovere nuovi artisti.“




venerdì 26 luglio 2019

INTERVISTA: Simone Corrieri vivere fra musica e poesia


PH: Simone Corrieri


 Simone sei Lucchese di nascita? Vivi a Lucca? Quando sei nato?

"Sono di Lucca e ci vivo. Sono nato il 15 Luglio 1977."

Sei impiegato nel settore cartario ma la tua vera passione è la scrittura e la musica, quando hai scoperto di avere questi talenti?

"Premesso che ci vorrà del tempo per verificare i miei talenti, per quanto riguarda la scrittura è una ispirazione istintiva che si è concretizzata in età matura sorprendendo anche me stesso, la musica invece mi ha sempre attratto fino da adolescente. Solo in seguito ho iniziato a trasporre le mie poesie in musica. L'ispirazione per la scrittura si è manifestata improvvisamente quando una sera ho sentito la necessità di scrivere di un mio sentimento malinconico, così è nata la prima poesia "Beata solitudine" a cui ne sono seguite altre."

PH: Simone Corrieri

Che tipo di formazione artistico musicale hai fatto o stai facendo?

"Sto formandomi sulla musica moderna e a livello pratico sto prendendo lezioni di canto moderno da due anni, per quanto riguarda la composizione dei testi ho partecipato a delle  master class di songwriting che mi hanno aiutato a definire la mia identità. Musicalmente parlando non suono strumenti e la mia formazione è da autodidatta, scrivere testi con le tecniche acquisite nei corsi mi ha aiutato ad avere orecchio musicale. Sicuramente parteciperò ad altri corsi di scrittura perchè è molto importante acquisire nuove conoscenze."

PH: Simone Corrieri

Nel 2014 inizi a scrivere poesie che sono pubblicate nel 2015 in un libro edito da edizioni Simple dal titolo "Tracce di me", ti chiedo da quale ispirazione sono nate?

"Le poesie nascono istintivamente dalle mie esperienze vissute in vari  ambiti, in base ai miei stati d'animo emozionali, il titolo del libro "Tracce di me" mi identifica perfettamente, ogni poesia è una traccia del mio vissuto."

PH: Simone Corrieri

Hai letto e fatto leggere ad attori le tue poesie accompagnandole con musica al pianoforte di giovani artisti, parlami di questa esperienza.

"Una esperienza che mi ha formato molto, ascoltando gli altri che recitavano le mie poesie ho imparato l'interpretazione, è una esperienza che riproporrò per far conoscere le mie future opere, non solo facendole interpretare agli altri ma anche interpretate da me stesso. Questo è stato un progetto che mi ha insegnato molto."

PH: Simone Corrieri

Tra il 2015 e il 2017 partecipi ad alcuni concorsi poetici, "L'ora di Barga" dedicata al Pascoli, questo segna una svolta nella tua carriera artistica, inizi a comporre canzoni partecipando a masterclass di songwriting tenuti da compositori affermati nel panorama musicale come Daniele Coro , Federica Camba ed Eric Buffatt . Nel 2017 il tuo primo singolo "Buon anno" con la musica di Luca Lencioni che ne farà una versione chitarra e voce, con questo brano partecipi al concorso musicale Nazionale "Fornaci in canto" dove inizi la tua esperienza con il canto. Puoi descrivermi questa esperienza? 
Cantare per te è un valore aggiunto alla tua espressione artistica? Cosa ti trasmette emozionalmente in più alla scrittura?

"Ti rispondo iniziando dall'ultima domanda, emozionalmente mi trasmette di più perchè affronti il pubblico e ti metti in gioco, il cantare è dare voce ad una emozione, già è emozionante quando si và in studio di registrazione, la seconda emozione è quando si cerca con la voce di trasmetterla al pubblico.Sicuramente cantare è un valore aggiunto, anche se io non nasco come cantante e quindi cerco di migliorarmi. L'esperienza di "Fornaci in canto" la ricorderò sempre perchè nonostante studiassi canto da poco ho voluto buttarmi e tentare questa esperienza senza avere la giusta preparazione al canto, portai la mia canzone che era una mia poesia trasformata in musica da Luca Lencioni un mio lettore che mi contattò per farmi ascoltare il pezzo, lui stesso mi ha consigliato di cantarla e a quel punto ho creato una nuova versione che non fosse copia della sua, la canzone l'ho mandata in concorso e anche se ho ricevuto delle critiche dal punto di vista vocale mi è servito comunque per salire sul palco e misurarmi con il pubblico e capire che con la giusta preparazione avrei potuto continuare ad esibirmi. 

PH: Simone Corrieri

Studi canto con il maestro Mattia Lenzi dell' Accademia musicale F.lli Gemignani di Altopascio (Lucca), continui a scrivere poesie e nel 2018 esce il tuo secondo libro libro di narrativa e poesia , dal titolo "Niente è impossibile", edito da Simple, scritto con la collaborazione di Davide Contrucci con il quale incidi anche il singolo "Neve", come nasce questo progetto editoriale e discografico che ha come valore aggiunto l’integrazione e l’accettazione della disabilità?

"Il progetto musicale è nato da Davide Contrucci che mi vide in TV durante un audizione del 2017, mi chiese se ci potevamo conoscere e se potevo aiutarlo a scrivere una canzone, la collaborazione si è trasformata in amicizia e poi gli ho chiesto io di scrivere un libro insieme, la sua  disabilità non è stata un limite per me anzi mi ha stimolato a dare di più e lui  brillantemente si è esibito con me sui palchi, lanciando un forte messaggio di speranza e di integrazione dimostrando praticamente che con la volontà si può superare qualunque barriera, il titolo del libro "Niente è impossibile" mette pienamente in evidenza questo concetto più del brano "Neve" che comunque abbiamo cantato assieme."

PH: Simone Corrieri


Hai in atto un progetto ambizioso, che è già iniziato con la scrittura di testo e musica del singolo "Maghi e Profeti" uscito a Giugno 2019 acquistabile su tutti i digital store. Parlami del progetto.


"Maghi e Profeti" è un singolo di un progetto proiettato nel 2020 più ampio. Il brano analizza l'attuale situazione politica del pianeta e in modo ironico ipotizza che ci vorrebbero dei maghi e profeti per risolvere le situazioni. Con la collaborazione di Mattia Lenzi mio maestro che è anche pianista stò scrivendo diversi brani e melodie che potrebbero divenire insieme a "Maghi e Profeti" un album nella prossima primavera."

Con "Maghi e Profeti"  partecipi alla rassegna musicale "Lupinaio Summer Fest" che si svolgerà presso la bellissima struttura "Il lupinaio" nella categoria cantautori il 28 Luglio 2019, ti senti pronto per affrontare questa nuova sfida?

"Mi sento pronto perchè ho la certezza di esibirmi con una canzone che conosco molto bene e mi da sicurezza. Sono comunque emozionato ma mi piace l'idea di  esibirmi dal vivo."

Seguite Simone Corrieri sui canali social:






giovedì 25 luglio 2019

INTERVISTA: El Negrohp cantare fa parte di me

PH: Elvis Vasquez

Il tuo nome è Hansel Urbaez Padilla , nome d’arte El Negrohp  perché questa scelta?

"Perchè tutti compreso i miei amici fino da bambino mi chiamavano El Negro, hp l'ho aggiunto perchè sono le iniziali del mio vero nome e cognome."
Dove sei nato e dove vivi?

"Sono nato nella Repubblica Dominicana a Barahona. Vivo a Prato in Toscana. Sono Tecnico Informatico e lavoro nel reparto web di Esselunga."

Da quanto vivi in Italia e perché hai scelto il nostro paese?

"Vivo in Italia da quattro anni, sono venuto quì per amore, ho conosciuto la mia compagna Maria Cristina sei anni fa ed ora abbiamo una bimba di due anni di nome Diana e a Settembre ci sposeremo."

Quando hai scoperto la passione per la musica?

"Da bambino avevo già interesse per la musica e ricordo che con mio fratello più grande e i miei cugini facevamo finta di essere una band e cantavamo i brani più di moda di allora nel giardino di casa di mia mamma, in seguito sono entrato a fare parte di un gruppo musicale della mia scuola."

Quale è stato il tuo percorso artistico musicale?

"Il mio percorso è da autodidatta, non ho seguito scuole musicali, sento la musica come un elemento naturale di me."

Sei cantautore o interprete?

"Sono cantautore. Scrivo i miei testi, le musiche e gli arrangiamenti."

Le tue origini latine sicuramente hanno influenzato le tue scelte musicali, ci sono altri fattori che influenzano la tua musica e da cui trai ispirazione?

"La mia musica trae ispirazione dal vissuto quotidiano, dalle mie esperienze e dalle storie vissute da altre persone o anche dai miei amici."

Il tuo genere musicale è il reggaeton originario di Porto Rico e Panama , ami altri generi musicali?

"Certamente, provengo dal paese della bachata, del merengue, della salsa, ma amo anche la melodia classica di Julio Iglesias e il pop versione spagnola di Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro e da quando ho imparato l'Italiano anche Biagio Antonacci."

Cosa pensi dei talent? Ti piacerebbe partecipare?

"Non mi piacciono molto, sembrano un pò manipolati, ma sicuramente sono una grandissima vetrina per chi partecipa anche per chi non vince, personalmente mi piacerebbe partecipare a XFactor gli altri talent non mi piacciono."


PH: Elvis Vasquez


Cosa pensi dei social, sono realmente utili alla carriera di un artista?

"Sono utilissimi a tutti i livelli, sono importantissimi. Da quando ho iniziato la mia carriera musicale in Italia tramite i social sono seguito in Giappone, in tutta l'America Latina, in Usa e in Europa."

Ci sono artisti a cui ti ispiri?

"No, non mi ispiro a nessuno, mi piacciono degli artisti li apprezzo ma non mi ispiro ad altri."


PH: Elvis Vasquez

Ti metteresti alla prova anche con altri generi musicali, quali?

"Si certamente, ho degli amici che mi hanno chiesto delle collaborazioni con generi differenti e sono aperto a sperimentare generi per me affini, l'unico che non sento mio è il rock."

Quali sono i tuoi progetti musicali realizzati?

"Premetto che quando sono arrivato in Italia ed ho iniziato la carriera la mia musica non era molto apprezzata a causa del genere molto differente dalla musica Italiana e con una cultura diversa, poi ho incontrato un ragazzo dell'Honduras che si chiama King Tito produciendo ed ha un piccolo studio di registrazione DobleRStudio e con lui ho iniziato il mio percorso musicale.
Le prime produzioni sono state "La chapiadora de la via" brano ispirato dalla vita delle ragazze che vivono tutto compreso i sentimenti all'insegna dell'interesse e della ricchezza, il termine chapiadora ha questo significato.



"Pa chipialo" è un pezzo reggaeton adatto per ballare e il termine è utilizzato per vari significati, anche hot che danno libero sfogo alla fantasia come vuole lo stile reggaeton.



"Soldi dinero efectivo"racconta ciò che la gente desidera, il denaro. 



"Aun recuerdo" è un testo che ho scritto ispirandomi alla storia di un mio amico che sente la mancanza della sua ex fidanzata. 



Con il mio produttore King Tito è uscito un nuovo singolo nato dalla nostra collaborazione, il brano"Quien me comprende" racconta la storia di un ragazzo che non si sente compreso dalla sua ragazza e si lascia trovando poi inaspettatamente comprensione in una sua amica che lo fa stare bene.


PH: Elvis Vasquez

Progetti futuri?
"Tantissimi molti sono i brani in preparazione."


PH: Elvis Vasquez

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giovedì 18 luglio 2019

INTERVISTA: Raffaele Poggio la musica è la mia vita. Il mio nuovo singolo in duetto con Fabiola Mancini

PH:  Gianfranco Busanca


Raffaele e Fabiola sono frizzanti e piena di ironia, due personaggi vitali e molto simpatici, parlano di se e della loro collaborazione.

Raffaele parlami di te,  dove sei nato?  Dove vivi?
“Sono nato e vivo a Torino, anche se per il lavoro devo spostarmi continuamente soprattutto nel Nord Italia ma capita anche in regioni del centro, presto con Fabiola saremo in Sardegna per alcuni eventi.”

Tu Fabiola di dove sei ?
“Sono nata a Como ma vivo  a Torino da 5 anni ed anche io come Raffaele mi sposto molto per lavoro.”

Raffaele, da più di dieci anni hai fatto della musica la tua attività principale intrattenendo musicalmente il pubblico in eventi pubblici e privati, sei diventato imprenditore di te stesso, nella tua attività Fabiola che ruolo svolge?

“Fabiola collabora nella mia attività insieme anche ad un gruppo, secondo le richieste dei committenti mi avvalgo di questi professionisti che mi garantiscono l’eccellenza nel servizio richiesto che può essere un evento live pubblico in piazza o in locali o un evento privato come ad esempio un matrimonio.”

Come hai conosciuto Fabiola ?

“Ci siamo conosciuti in discoteca dove io lavoravo come cubista e lei all’accoglienza, premetto che nella mia carriera sono stato anche fotomodello e a volte mi capita ancora di fare qualche lavoro in questo settore. Con Fabiola c’è stato subito feeling avendo in comune la passione per la musica che poi ci ha portato a cantare insieme sia nella mia attività che sul palco con un nostro progetto discografico.”

 PH:  Ely PH


Quando si è manifestata in te la passione per la musica?

“Il mondo dello spettacolo e della musica mi ha attratto sino da piccolissimo, mi piaceva esibirmi e nei miei giochi spesso immaginavo di condurre e cantare su un palcoscenico”

Raffaele quale percorso di studi hai seguito? Quali progetti hai realizzato nella tua carriera musicale artistica?

“La mia passione per la musica mi ha portato a prendere lezioni di canto, poi sono diventato cantante interprete in un gruppo, gli Hesphera con cui ho pubblicato un album nel 2014 dal titolo “I nove cammini”, in seguito nel 2018 sono diventato cantautore pubblicando un mio singolo “Favola moderna” con le musiche di Matteo De Feo e nel 2019 il singolo “Strong as me”



Da circa due anni mi esibisco in un Tour Live  Estivo con musiche anni ’90, un esperienza importante che mi porta in giro per le piazze dell’interland Torinese e non solo e mi trasmette forti emozioni con il pubblico.”
 PH:  Ely PH
Hai partecipato a molti festival e programmi regionali e live, quali di queste esperienze è stata più importante per te?

“Recentemente l’esperienza che più mi ha segnato è stata il casting per la nuova edizione di XFactor, dove mi è stato permesso di esibirmi con un mio brano  davanti a 3000 persone, è stato un sogno e l’emozione di un pubblico partecipe mi ha ampiamente ripagato del tentativo fallito per questione di età. Prima di esibirmi ho avuto la percezione che non sarei stato scelto ma ho pensato che a differenza di altri io posso vivere con la musica, ho acquisito la consapevolezza che fare musica non significa partecipare a trasmissioni per divenire famosi, ma la si può fare in modi diversi, il mio lavoro è quello di cantare e mi da da vivere permettendomi anche di investire in progetti discografici quindi sicuramente sono fra i fortunati. Sicuramente non avrò mai il rimorso di non averci provato. ”

Raffaele a questo punto ti chiedo cosa pensi dei talent?

“Non posso dire di disprezzarli perché altrimenti non avrei partecipato ai casting, ma devo dire che artisti adulti sono più penalizzati, la macchina del talent preferisce investire sui  giovani e costruire loro una carriera nel tempo.”

Riprendendo il discorso delle esperienze più importanti mi dice :

“La morte di mia mamma è stato un duro colpo che mi ha spinto a crescere artisticamente, la sento sempre vicina a me. Ho voluto esibirmi anche pochi giorni dopo la sua morte dedicando il concerto alla sua memoria e questo mi ha permesso di esprimere nuove emozioni che sicuramente mi hanno fatto crescere artisticamente e umanamente.”

Raffaele cosa pensi dei social?

“Sono indispensabili ed io sono un tipo molto social.”

Fabiola parlami di te:

“Sono cantautrice da 12 anni e canto da 9, ho diversi progetti discografici alle spalle con il nome d’arte Semplycemente Fabyola, il mio primo album  è “Introspezione” seguito  dall’album "Incantesimo"con cui ho anche partecipato al Festival di Sanremo 2012 grazie a Radio Italia esibendomi al Palafiori, in quell’occasione rappresentavo la musica Italiana dalla Svizzera perché in quel periodo abitavo a Lugano.
Ho deciso di cambiare il mio nome d’arte usando il mio vero nome Fabiola Mancini.”

Raffaele, parlami del progetto discografico “Perversa passione” in coppia con Fabiola Mancini:



“Perversa Passione è il nostro nuovo singolo nato dalla nostra collaborazione,  prodotto da  Italian Way Music, è uscito anche il nostro video su You Tube realizzato con la regia di  Gianfranco Busanca e Fernando Crucitti il video clip è abbastanza hot, ma doveva per forza esserlo per raccontare la storia del testo, ho chiesto al regista di non scendere nel volgare, prestando attenzione ai dettagli.”

PH:  Gianfranco Busanca

Prosegue Fabiola Mancini raccontando che :

“il testo l’ho scritto io qualche anno fà e l’avevo pensato in versione dance, poi con Raffaele abbiamo deciso di dargli un taglio più estivo e il nuovo arrangiamento è un reggaeton. Il brano parla di una storia d’amore vissuta nell’attimo di un incontro dove prevalgono le emozioni forti e passionali. Le scene del video raccontano questa storia, fra di noi c’è molta complicità, amicizia e rispetto e interpretare i ruoli è stato un gioco divertente e convincente dal punto di vista recitativo, molti ci chiedono se abbiamo un legame sentimentale, ma la risposta è no , siamo solo ottimi amici e compagni di lavoro.”

Scherzando e ridendo dice “almeno fino ad ora.”

Raffaele e Fabiola hanno altri progetti futuri che li vedranno nuovamente sui palchi insieme.

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Sito           www.raffaelepoggio.com

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