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Lettori fissi

domenica 10 novembre 2019

Alimentazione e eco sostenibilità


PH: Michela Vannucci
Bacche di Mirto
Nell’ampio argomento dell’eco sostenibilità un importanza fondamentale è rappresentata dal comparto alimentazione. Anche il cibo nei secoli è cambiato  e la produzione di conseguenza si è adeguata agli standard di mercato richiesto dalla società ma a mio avviso dalle multinazionali  che stanno monopolizzando il mercato globale. Cercando notizie su questa argomentazione ho trovato questa citazione tratta da un articolo su  OnePlanet Food “Un’alimentazione sostenibile prevede il consumo di cibo nutrizionalmente sano, con una bassa impronta in termini di uso di suolo e di risorse idriche impiegate, con basse emissioni di carbonio e azoto, attento alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi, ricco di cibi locali e tradizionali, equo e accessibile per tutti.”

PH: Michela Vannucci
Sottobosco Toscano "colline Lucchesi"

Questa frase racchiude tutte le caratteristiche della dieta Mediterranea che molti studi scientifici hanno definito come salutare, sicuramente si fonda su cibi di grande valore nutrizionale e la biodiversità è la caratteristica essenziale, basti pensare alle moltissime ricette regionali e stagionali che l’Italia propone. L’industria agroalimentare globale va nella direzione opposta alla dieta mediterranea cercando di omologare le coltivazioni, milioni di monocolture che ovviamente hanno bisogno di molta acqua e molti fertilizzanti per crescere e i terreni sono sottoposti ad una coltivazione intensiva che con il tempo li rende aridi spingendo gli agricoltori a cercare nuove aree provenienti spesso dal disboscamento selvaggio. 

PH: Michela Vannucci
Esempio di Biodiversità

La dieta Mediterranea utilizza molte specie vegetali comprese quelle selvatiche e basandosi sulla stagionalità i suoli coltivati secondo metodologie biologiche hanno il tempo di riposare e rigenerarsi senza l’ausilio massivo di fertilizzanti azotati . Sono utilizzate farine con cereali anche tipici locali come ad esempio il mais otto file della Garfagnana macinato a pietra che conserva un alta percentuale di fibre. Utilizzando la dieta Mediterranea oltre a stare meglio ed avere una cucina con molti sapori  preserviamo il territorio e la biodiversità delle specie e degli ecosistemi, questo favorisce la resistenza ai parassiti delle coltivazioni e una maggiore resistenza ai cambiamenti climatici , la biodiversità è fondamentale per l’alimentazione e per il pianeta , le monocolture sono invece la rovina e ci espongono a molti rischi per la nostra salute derivanti dall’utilizzo di pesticidi, diserbanti e fertilizzanti che filtrando nel terreno contaminano anche le falde acquifere. Anche gli allevamenti massivi degli animali sono un pericolo per il pianeta per le grandi emissioni di liquami e utilizzo di antibiotici e ormoni , gli animali sono sottoposti ad una vita segregata e con poca possibilità di movimento con conseguente stress dell’animale che è più soggetto ad ammalarsi, le coltivazioni per produrre foraggi e mangimi richiedono ampi spazi ed elevate quantità di acqua ed i pascoli per questi allevamenti sono soggetti ad elevata usura del suolo e dopo pochi anni diventano dei deserti. 

PH: Michela Vannucci
Muschio

Anche in questo caso la dieta Mediterranea ci educa ad un utilizzo della carne molto più moderato utilizzando ricette con alla base ortaggi o legumi che sono una fonte proteica alternativa alla carne, comunque anche per chi non è vegetariano o vegano utilizzare carni di allevamenti rispettosi dell’animale e delle sue condizioni di vita,  che sono liberi di muoversi in natura mangiando su pascoli selvatici garantisce carni di qualità e suggerisco poca carne ma buona. Ovviamente i derivati degli animali che sono allevati non massivamente, danno origine a latte, uova e formaggi con proprietà nutrizionali ottimali e privi di tossine chimiche ed anche in questo caso l’Italia propone moltissimi prodotti IGP e DOP. I suoli coltivati biologicamente non distruggono le specie selvatiche molte delle quali sono ottime in cucina , esempio Ortica, Borragine, Erbi di campo, Cicerbite, insalatina di monte, bietoline selvatiche, tarassaco, asparagi, rosmarino, timo, menta e moltissime altre.  

PH: Michela Vannucci
Insalatina di monte

PH: Michela Vannucci
Erbi di campo

 La logica delle multinazionali segue solo il profitto e non rispetta il pianeta basti pensare che l’industria del bestiame ha disboscato il 70%  della foresta Amazonica per trasformarla in pascoli, le notizie sull’inquinamento da fertilizzanti delle falde acquifere sono ormai un dato di fatto incontrastabile.
Mangiare sostenibile è un obiettivo per l’Umanità raggiungibile, la cultura Italiana lo insegna da secoli, globalizzare va bene ma omologare no , importante conservare la biodiversità del pianeta per garantire sufficienti risorse alimentari a tutti .

domenica 3 novembre 2019

Lucca comics and games 2019 : cosplayer nell'obiettivo della fotografa Teresa Del Chierico



PH: Teresa Del Chierico

Anche quest'anno Lucca comics and games 2019 ha chiuso i battenti portando un grande risultato in termini di affluenza di pubblico pagante o semplicemente attratto da questo evento specialistico per il settore del fumetto, dell'editoria e dei videogiochi , ma che con la partecipazione del popolo dei cosplayers ha reso questo importante appuntamento per Lucca appetibile e interessante anche per i non appassionati del settore, attirando molti curiosi e fotografi affascinati dalla fantasia e teatralità di questi personaggi che animano la città rendendola fuori dal tempo e irreale, un set fotografico in ogni angolo e situazione a cui è impossibile rimanere indifferenti .
Ringrazio la fotografa Teresa Del Chierico per avermi concesso gli scatti per questa galleria fotografica che presenta una selezione dei cosplayer che più hanno colpito la sua attenzione . Buona visione.


PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico


PH: Teresa Del Chierico


PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico


PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico

PH: Teresa Del Chierico


sabato 26 ottobre 2019

Un mondo a #Plasticazero , progetto scolastico e possibili soluzioni

Immagine reperita dal web

Avete mai pensato a quanta plastica utiliziamo? Ho fatto una ricerca focalizzandomi sulle bottiglie in materiale plastico e sono rimasta sconcertata, ogni minuto ne vengono vendute un milione ed in una giornata le stime parlano di 1,3 miliardi di bottiglie in plastica usate, secondo fonti del WWF solo nel Mediterraneo  33mila bottiglie di plastica al minuto. Sono numeri pazzeschi che dovrebbero far riflettere i consumatori e i produttori inducendoli a cambiare sistema produttivo.

Immagine reperita dal web


La scuola potrebbe fare molto per formare le nuove generazioni ed è per iniziativa di Maria Vittoria Cangialosi insegnante nell’Istituto Comprensivo Centro Storico Pestalozzi di Firenze che nasce il progetto  “Scuola e Città Plastic Free” nell’anno scolastico 2018-2019  e sulla scia della children revolution iniziata da Greta Thunberg prende vita  il movimento Plastic Free che coinvolge le scuole. Gli alunni dopo un percorso didattico riguardante gli effetti dei rifiuti in plastica sugli animali marini e sulla salute umana si sono occupati di informare i loro compagni sulle argomentazioni trattate informando anche su come cambiare gli stili di vita e Maria Vittoria Cangialosi  ha coinvolto nel progetto il corpo docente e scolastico, Greenpeace, il WWF, il Comune di Firenze, gli attori, i videomaker e i giornalisti.


Immagine reperita dal web
Il progetto ha seguito diverse fasi e azioni in cui gli alunni sono diventati protagonisti del loro stesso apprendimento e divulgatori di quanto appreso con i loro coetanei portandoli a decidere di abbandonare la plastica monouso per convertirsi alle borracce e ai contenitori riutilizzabili per merende sfuse;

Gli altri punti del progetto sono stati:

Una lettera  inviata al Sindaco di Firenze;
Partecipazione degli alunni alla tavola rotonda con l’Assessora all’Ambiente, la Vicaria e la Fiduciaria durante la quale hanno discusso le Proposte di “Scuola e Città Plastic Free”;
Creazione prodotti artigianali e digitali a tema Plastica Zero;
Un appello rivolto ai manager e alle multinazionali presenti al Festival dell’Economia Civile;
A scuola è stata organizzata e gestita una raccolta differenziata;
Creazione del video di sensibilizzazione;
Diffusione mediatica del progetto.
I risultati ci sono stati:
La scuola è diventata Plastic Free;
Il Sindaco di Firenze ha dichiarato che emetterà al più presto un’ordinanza Plastic Free;
Il video ha vinto il primo premio al Festival Sociale Internazionale Artelesia 2019 nella sezione School&University;
Il progetto è stato selezionato dal MIUR tra i progetti Nazionali di rilevanza Educativa;
Gli alunni hanno spinto le loro famiglie a non usare la plastica monouso.



Personalmente ringrazio l’insegnante Maria Vittoria Cangialosi  per il progetto e l’impegno , molti insegnanti dovrebbero prendere esempio da lei e mi auguro che mia figlia abbia insegnanti di questo livello professionale e umano.
Potete sostenere questo movimento plastic zero seguendo la pagina social Instagram  @NoMorePlasticPlease

Vorrei esporre alcune mie considerazioni riguardanti la produzione, ricordo da piccola mio padre che riportava i vuoti delle bottiglie in vetro nei punti vendita, perché non dovremmo tornare a questo sistema chiamato “vuoto a rendere”? L’industria delle acque minerali ma anche delle bevande dovrebbero seriamente prendere in considerazione questa tipologia di imbottigliamento che risolverebbe in parte il problema dei rifiuti in plastica, personalmente faccio la raccolta differenziata ma il volume di plastica raggiunto è esasperante anche se raccolto correttamente mentre penso alla comodità e anche al risparmio che ci sarebbe nel riportare i vuoti al punto vendita con meno spreco anche di materie prime. Fino a qualche anno fa sembrava impossibile portarsi la borsa della spesa ma molti consumatori me inclusa hanno cambiato in pochi anni il loro comportamento. Vorrei anche segnalare la possibilità di riusare i contenitori in plastica dei detersivi attraverso la distribuzione alla spina che alcuni negozi e supermercati Coop propongono. Le aziende produttrici di detergenti per la casa, detergenti per igiene della persona potrebbero riorganizzare i loro sistemi di distribuzione optando per il metodo alla spina dove il contenitore acquistato la prima volta avrebbe una lunga vita prima di andare allo smaltimento mediante riciclo. Cambiare e scegliere si può come Coop che ha deciso di non vendere più 
prodotti in plastica usa e getta.
Come cittadini possiamo chiedere alle multinazionali di sostituire i loro imballaggi abbandonando la plastica, per questo potete firmate la petizione di Greenpeace per spingere le aziende a cambiare.

Immagine reperita nel web

Vorrei concludere parlando del riciclo artistico della plastica.  Sapevate che bottiglie di plastica raccolte dall’ambiente possono dare origine a gioielli e accessori anche per l’alta moda?


Alter Equo produce Gioielli, complementi d'arredo, accessori mamma e bambino, utilizzando plastica PET  raccolta dall’ambiente e igienizzata per poi divenire un materiale pregiato per la creazione di gioielli dal  design particolare che unisce la duttilità del materiale plastico alla preziosità e bellezza delle pietre dure e luminosità delle perle di fiume, il sito di Alter Equo ospita anche altri partner il cui comune denominatore è ECO DESIGN per creare uno stile unico e sostenibile, acquistare diventa per il cliente un modo di scegliere consapevolmente.  Eleonora e Laura amano uno stile di vita eco sostenibile e si impegnano attivamente con campagne di pulizia del quartiere e con corsi di riutilizzo anche di giocattoli volti a sviluppare la creatività e manualità infantile  e creare centri di agglomerazione dove si stabiliscono legami fra persone, ogni oggetto anche se rotto può essere rielaborato per avere una nuova vita e utilità e non finire in discarica. Tutta la loro passione si traduce in un Made in Italy green e d’eccellenza.


Terza puntata di Passaparolaradio eco ascoltala cliccando qui

Quarta puntata di Passaparolaradio eco ascoltala cliccando qui

martedì 22 ottobre 2019

INTERVISTA: Frank Julian si racconta, il rock progressive il suo amore


Foto concesse da FRANK JULIAN


Frank Julian è un nome d’arte ?

"Si, Frank Julian è il mio nome d’arte. Con precisione nasce tra il 2007/2008 per gioco per identificarmi come musicista, è il mio nome e cognome inglesizzato Francesco: Frank, Giuliano: Julian.
Posso dire che oggi Frank è divenuto il mio nome principale, perché amici e conoscenti mi chiamano Frank, infatti sentirmi chiamare Francesco mi suona molto strano, non essendoci abituato."

Frank quando e dove sei nato ?


"Io sono nato a Torino il 13 gennaio del 1987 e mi sono trasferito a Palermo agli inizi degli anni 90."

Quando hai scoperto l’amore per la musica ?

"Ho scoperto l’amore per la musica in tenera età, ricordo sin da bambino quando mio papà mi faceva ascoltare vinili sostanziosi come quelli degli Alan Parsons Project o degli stessi Pink Floyd oltre che tutta la musica del loro periodo, che io reputo sia la migliore in assoluto, soprattutto per le sonorità e genere. Altra cosa, mio papà ha dei fratelli che suonano la chitarra, tra cui l’ultimo mio zio Mauro. Ricordo che quando scendevamo da Torino a Palermo in vacanza in campagna da mia nonna, mio zio suonava in una band, ed era abitudine del batterista lasciar li la batteria, infatti fu il primo strumento che imparai a
suonare."


Foto concesse da FRANK JULIAN


Quando hai iniziato a suonare e scrivere la tua musica ?

"Allora come ti dicevo prima, io ho cominciato in tenera età a suonare la batteria. Per me suonare la batteria è come aver imparato a camminare, una dote naturale che non scorderò mai.
All’età di 16 anni cominciai a metter su i primi gruppetti musicali come batterista, nel frattempo imparai a suonare anche un altro strumento, il basso elettrico.
Le mie band sono state:
Delirio (rock italiano / cover band): in questa band suonavo la batteria ed è stata la mia prima band.
Mithril on Fire (cover band / inediti / power metal): fondata con il mio migliore amico Giuseppe Scalici (chitarrista) e Luca Chiappa (batterista), in questa band suonavo il basso elettrico e svolgevo il ruolo di compositore insieme a Giuseppe.
La band tra il 2009 e il 2010 si sposta da cover band a band inedita rilasciando due singoli Betrayalcomposta da me e Legend composta da Giuseppe.
Aria di Tensione (inediti / alternative rock): In questa band svolgevo il ruolo di compositore e bassista, abbiamo rilasciato una demo di quattro tracce. La band era composta da me, Francesco Bonfardeci (chitarra, voce e composizione) e inseguito si sono aggiunti per un breve periodo di tempo il batterista Luca Chiappa e il chitarrista Giuseppe Scalici.
Auradyria (cover band / symphonic metal): in questa band suonavo la batteria, ma il progetto durò un breve periodo di tempo.
NeadarX (cover band / inediti progressive symphonic metal): in questa band ho svolto il ruolo di batterista e compositore scrivendo insieme al gruppo 4 tracce. Purtroppo dovetti lasciare la band per problemi economici.
Lunifuga (band inediti / symphonic metal): in questa band ho svolto sempre il ruolo di batterista e compositore, abbiamo scritto anche noi 4 tracce che purtroppo non sono mai state registrate.
Horned of Hell (cover band / band inediti / thrash metal): in questa band ho svolto una piccola collaborazione esterna aiutandoli come batterista. Abbiamo registrato un brano inedito scritto da loro stessi “Motumbo Rules”.
Fari a Led (cover band / rock anni 70/80): in questa band ho svolto il ruolo da bassista, prevalentemente avevamo un repertorio di musica rock anni 70/80 suonando in giro per alcuni locali di Misilmeri, un paese in provincia di Palermo o partecipando ad alcune feste di piazza.
Sea Storm (cover band / band inediti / Celtic Metal): in questa band ho svolto il ruolo di batterista e compositore, abbiamo scritto solo un paio di brani che purtroppo non abbiamo registrato.
Chiuso il progetto band, cominciai a lavorare per me stesso. Negli anni studiai  composizione, ho imparato ad usare le DAW (Digital Audio Workstation) come Cubase così da dar “voce” alla mia musica. Ho portato avanti alcuni dei miei progetti solisti, come lo “SNES Project” una raccolta di 10 brani rivisitati in
chiave metal delle classiche OST (Original SoundTrack) di videogiochi delle console Nintento e SuperNintendo.

Potete leggere la recensione scritta da “Italia di Metallo”."

In quale genere musicale ti riconosci ?

"Io mi riconosco molto tra il rock anni 70/80 e l’heavy metal anni 80 e primissimi anni 90. Le band che hanno influenzato molto il mio percorso musicale sono state per quanto riguarda il rock i Pink Floyd, Alan Parsons, Goblin, Rush, Led Zeppelin, Deep Purple, per quanto riguarda il metal gli Iron Maiden, Metallica, Megadeth, Helloween, Gamma Ray e Nightwish."


Foto concesse da FRANK JULIAN


Come nascono le tue composizioni musicali ? Quali sono le tue fonti di ispirazione ?

"Le mie composizioni musicali nascono da emozioni e stati d’animo interiori. Per esempio ReBorn il mio album che vedrà la luce il 27 novembre del 2019 grazie alla The Boring Label è nato in un periodo particolare della mia vita, mi sono rifugiato nella composizione perchè si era conclusa una relazione, allora per reagire a questo sconforto ho cominciato a scrivere musica ignaro che l’anno dopo venisse ascoltata e pubblicata da un’etichetta discografica.
Non c’è una propria fonte d’ispirazione, diciamo che tutto ciò è guidato appunto da uno stato d’animo interiore, come lo è stato per esempio Psycho Night Ouverture e brano di apertura di ReBorn, ho voluto alleggerire la mia testa per distaccarla dai pensieri terreni, facendomi trasportare dalle sue note per ben 9

minuti."

Quali strumenti suoni ? Che percorso formativo musicale hai alle
spalle ?

"Io suono tre strumenti musicali, batteria e basso sono i miei principali, la chitarra la uso come supporto e aiuto compositivo. Negli anni ho imparato anche a suonare a livello dilettantistico la tastiera, usata più come contorno.
Non ho avuto nessun percorso musicale al riguardo, non ho frequentato nessuna scuola di musica e nessun conservatorio, sono semplicemente un’autodidatta."


Foto concesse da FRANK JULIAN


Quali i tuoi progetti musicali realizzati e come sono nati ?

"I miei progetti musicali sono:

SNES Project (anno 2017) rivisitazione di 10 tracce in chiave metal delle OST (Original SoundTrack) di video giochi NES e SNES (Nintento e Super Nintendo Entertainment System).
Titoli dei brani:
1. Power Rangers: City
2. Power Rangers: Go Go Power Rangers / City (medley)
3. Power Rangers: Shopping Center
4. Silver Surfer: Level 1
5. Batman: Street of Desolation / Axis Chemical Factory (medley)
6. X-Men: Cartoons / Cyclops / Mutant Apocalypse (medley)
7. X-Men: Wolverine / Mutant Apocalypse (medley)
8. Mortal Combat: main theme
9. Street Fighter: Guile / Ken / Vega (medley)
10. Tetris: A/B (main theme medley)

ReBorn (27 novembre 2019) un mio album composto da 8 tracce inedite strumentali di genere progressive. L’album sarà rilasciato dalla The Boring Label
Titoli dei brani:
1. Psycho Night (Ouverture)
2. High Tension
3. Gotham
4. Tension Air
5. Pseudo Friends
6. Travel With Your Mind
7. ReBorn
8. Sicilian TarantMetal (Bonus track)

G1RL5 (coming soon) un mio secondo album, collegato di gran lunga a ReBorn. In breve sarà un

album dedicato alle donne che hanno fatto parte della mia vita, tra ex-ragazze e amiche."

Il 23 Ottobre 2019 uscirà il nuovo brano musicale “Gotham” con l’etichetta “The boring label”, parlami di questo nuovissimo progetto ?

"Con la The Boring Label abbiamo stretto rapporti intorno a maggio/giugno del 2019, inizialmente verso aprile il primo a contattarmi fu Alessio Marta dopo un mio post sul gruppo facebook “Metal/Rock band di Torino”. Qual’era il post?! Era un video di 30 secondi del Tarantella Siciliana.
La The Boring Label è l’etichetta discografica che si è presa in gestione la divulgazione del mio album ReBorn su tutti gli store e distributori musicali, partendo appunto dal singolo Gotham che uscirà questo 23 ottobre e in seguito con l’intero album il 27 novembre.
Ne approfitto per salutare i ragazzi che la compongono, almeno quelli che conosco io, Alessio Marta, Vincenzo Davore Varesco, Giorgia Grammatico e Laura Melis. Semplicemente grandiosi è grazie al loro lavoro se ho potuto lanciare questo mio nuovo progetto."

Cosa pensi dei talent ? Parteciperesti, se si a quale.

"Guarda per me i talent sono aziende per sfornare artisti per le quantità e non di qualità, onestamente non parteciperei a nessun talent."

Cosa pensi dei social, sono utili alla carriera ?

"I social sono un’ottima opportunità per chi li sa sfruttare a dovere. Per esempio ho un canale YouTube che sfrutto molto per caricare i miei video per poi condividerli su Facebook ed Instagram visto che sono i social network di punta. Poi ovviamente se il video piace, parte la condivisione e hai la possibilità di fare il “giro del mondo” a differenza per esempio di un talent che rimane fermo in un’area circoscritta."

Sei speaker su radio Limitesintonia web, come valuti questa esperienza ?

"Guarda per me è una grande esperienza, perché non avrei mai pensato di aggiungere al mio CV artistico la voce “speaker radiofonico”.
Poi è bello a che fare con artisti emergenti e affermati nella scena nazionale e/o internazionale e posso vantare di aver intervistato artisti del calibro di Fabio Perversi (Matia Bazar), Jean-Michel Byron (Ex cantante Toto), Mike Terrana, Roland Grapow (Ex chitarrista Helloween e chitarrista Masterplan) e spero di

intervistarne altri anche di calibro superiore."


Foto concesse da FRANK JULIAN

Programmi per il tuo futuro ?

"Guarda detto sinceramente parlando, voglio far crescere le mie due attività lavorative nate entrambe per passione, la mia ditta di informatica Helpdesk & Designer e Frank Julian come artista. Ma non devo appunto dimenticare tre persone che mi affiancano e mi stanno sempre vicino, parlo dei ragazzi dello Studio BluGiuseppe Spataro, Eleonora Calì e Rita Contino.
Loro hanno un peso fondamentale nella mia vita e anche in questo progetto, ad esempio loro tre mi hanno aiutato nel mastering finale dell’album, soprattutto in fase di ascolto. Eleonora mi ha aiutato nella realizzazione delle copertine, ma tutti e tre siamo una piccola famiglia che lavora ogni giorno per far crescere un progetto il cui nome è stato coniato da Giuseppe Spataro lo "Studio Blu".
Attualmente, come dicevo, sono impegnato nella scrittura di un nuovo album e alla crescita dello Studio Blu, tutti noi lavoriamo e cerchiamo di migliorare le nostre rubriche “Conduzioni radiofoniche Milanesi a Palermo”, “Onde Emergenti” e “LaRougeMoon” offrendo sempre novità a chi ci ascolta, tutto fatto con passione, perché noi dello Studio Blu non siamo solo amici, siamo ragazzi che hanno voglia di fare e che lavorano sodo per raggiungere lo stesso obiettivo senza sovrastarci, ognuno di noi ha un compito ben preciso.

Perciò, per concludere i miei progetti futuri sono tre: Helpdesk & Designer, Frank Julian e lo Studio Blu ."


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