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Lettori fissi

giovedì 26 marzo 2020

Emergenza Coronavirus iniziative a servizio della Nazione: Associazione Macroscopio




L'Italia in emergenza Coronavirus ci ha reclusi nelle nostre case, mai il detto "casa dolce casa" è stato così attuale, ma mai come ora la casa stessa si è rivelata molto stretta, la quarantena forzata e la limitazione delle libertà personali, aggiungo giustissime, perchè il bene della comunità è più prezioso del nostro individuale, hanno psicologicamente minato la nostra mente aumentando e alimentando le nostre paure, fobie e ansie. L'Italia è comunque una nazione che molto valore da al volontariato e alla solidarietà ed è in questo ambito che vorrei segnalarvi l'iniziativa completamente gratuita dell'Associazione Macroscopio che ha sede legale in Puglia e che svolge fisicamente e abitualmente servizi psicoterapeutici in quel territorio e che vista l'enorme emergenza sociale che stiamo vivendo ha deciso di scendere in campo per aiutare i cittadini su tutto il territorio nazionale offrendo un servizio di ascolto da parte di operatori anche specializzati, istituendo un Counseling telefonico e servizi online per le famiglie e bambini.
Vi inserisco le foto con numeri telefonici e servizi.
PH: MacroscopioPH: Macroscopio
Ho avuto il piacere di ospitare in diretta radiofonica su Passaparolaradio eco, Claudia dell'Associazione Macroscopio e devo dire che ho potuto in parte testare personalmente in cosa consiste l'aiuto che viene dato telefonicamente, parlare con lei mi è stato utile perché da esperta è in grado di capire anche dal tono della voce le mille sfumature del nostro pensiero guidandoci in una conversazione costruttiva placando molto le ansie, l'ascolto da parte di una persona attenta aiuta a non sentirci isolati e a prendere coscienza di noi stessi e dei nostri limiti ma anche rafforzare le nostre certezze per superare questo periodo buio, vedere una luce in fondo al tunnel.
L'associazione offre anche un servizio per le famiglie con bimbi, dando l'opportunità attraverso video chiamate di farli giocare insieme alla famiglia.
Potete trovare tutti i servizi e informarvi sulla loro pagina Facebook .




giovedì 12 marzo 2020

"11 Marzo 2020" #undicimarzoduemilaventi #iorestoacasa #lastorianarrerà

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Tempi incerti e bui viviamo quotidianamente, inquinamento e disastri climatici sono all'ordine del giorno e su tutto questo come ciliegina sulla torta si aggiunge una pandemia dal nome risonante e imperiale "Coronavirus" scientificamente identificato come Covid19 , la nostra vita in un battito di ciglia è radicalmente cambiata, spazzate via in pochi istanti tutte le nostre abitudini certezze e libertà, molto tempo oserei dire abbiamo guadagnato per riflettere sulla nostra condizione di vita e libertà e sono giunta alla conclusione che non tutto il male viene per nuocere. Impariamo di nuovo ad ascoltare e rispettare l'umanità, impariamo di nuovo il senso di appartenenza ad una nazione senza divisioni stupide, impariamo di nuovo la solidarietà verso gli altri senza limiti di confine, il virus che oggi ci divide e ribadisco "state a casa ", ci farà apprezzare in futuro il piacere di un abbraccio e un bacio, la bellezza di stare insieme, il valore delle piccole cose e abitudini e dei rapporti umani, sentirci abitanti del pianeta Terra che ci ospita e capire che per stare bene dobbiamo stare bene tutti, l'equilibrio, la giustizia, il sapere e la ricchezza devono essere di tutta l'umanità. La nostra libertà deve essere legata al bene altrui, c'è bisogno di una nuova coscienza civica la cui chiave identificativa si riassume in "rispetto per ciò che ci circonda". 
Vorrei condividere con chi mi sta leggendo queste bellissime parole che per me sono poesia e di cui non conosco l'autore, trovate navigando nel web esortando chi le ha scritte a farsi riconoscere per avere il piacere di dirgli grazie .

Testo:
"Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori continuavano a sbocciare
Ed il sole a splendere 
E tornavano le rondini 
Diventava buio sempre più tardi .
Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa 
Dopo poco chiusero tutto
Anche gli uffici 
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini 
Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali 
E la gente si ammalava 
Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire 
Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria 
I nonni le famiglie e anche i giovani 
Allora la paura diventò reale 
E le giornate sembravano tutte uguali 
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire 
Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme 
Di scrivere lasciando libera l’immaginazione 
Di leggere volando con la fantasia 
Ci fu chi imparò una nuova lingua 
Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi 
Chi capì di amare davvero separato dalla vita
Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza
Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti 
Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore  per il suo migliore amico 
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno 
Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri
L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi 
E l’economia andare a picco 
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti 
E poi arrivò il giorno della liberazione 
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita 
E che il virus aveva perso 
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto 
E allora uscimmo per strada 
Con le lacrime agli occhi
Senza mascherine e guanti
Abbracciando il nostro vicino 
Come fosse nostro fratello 
E fu allora che arrivò l’estate 
Perché la primavera non lo sapeva 
Ed aveva continuato ad esserci 
Nonostante tutto
Nonostante il virus 
Nonostante la paura 
Nonostante la morte 
Perché la primavera non lo sapeva 
Ed insegnò a tutti 
La forza della vita"

#undicimarzoduemilaventi #iorestoacasa #lastorianarrerà


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Numero di pubblica utilità 1500 - Covid-19



domenica 16 febbraio 2020

Serena Baldaccini, le mie parole chiave sono evoluzione e novità


PH: reperita nel webSerena Baldaccini è una artista poliedrica di cui vi ho già parlato in un precedente articolo, ho il piacere di intervistarla di nuovo per parlarmi delle novità che puntualmente caratterizzano la sua vita, forse la parola "novità" è ciò che meglio la rappresenta essendo sempre una donna in prima linea alla scoperta di nuove sfide da affrontare . Abbiamo fatto una piacevole chiaccherata  fra conterranee in cui è emersa tutta l’energia creativa che aleggia intorno a lei. Le ho chiesto :









"Cara Serena , il 2019 è volato via, si può dire che sia stato un  anno in cui hai fatto chiarezza nella tua vita creando i presupposti per un 2020 ricco di novità? Parlami del nuovo progetto Stay Star."

Mi risponde: "certamente è stato un anno per me importante, che mi ha fatto decidere di  affrontare in prima persona un progetto a cui tengo molto, un blogzine  che diffonde l’arte e le opere di artisti famosi ed esordienti a 360°. "Stay Star music blog and more" mi permette di collaborare con artisti che offrono un valore aggiunto ai contenuti creati nel portale che è una realtà unica nel web che parla di arte e spettacolo grazie alle crew".
Staff al completo qui.

PH: reperita nel web

"La Queen art studio il 25 Gennaio 2020  ti ha conferito un attestato di merito come Artista contemporaneo 2020, penso sia una grande soddisfazione ricevere questo riconoscimento , vuoi parlarmene?"

"Molto emozionante ricevere questo premio, ringrazio Maria Grazia Todaro Art Director della Queen art studio che mi ha conferito questo riconoscimento insieme a Josè Van Roy Dalì figlio del celeberrimo Salvador Dalì . Josè è un artista che mi onoro di annoverare fra i miei più cari amici oltre ad avere un suo spazio su Stay Star. Esporre in esclusiva per la Queen Art  Studio mi ha permesso di far conoscere la mia arte nel mondo e il 2020 mi darà molte soddisfazioni anche in questo campo artistico."

PH: reperita nel web

"Ti ritrovo impegnata in radio e tv, come gestisci tutti questi progetti  e come sono nati?"

"Ho creato una rete di comunicazione alternativa a supporto di Stay Star che utilizza vari mezzi come radio, TV, social. Tutto questo intreccio di comunicazione rende il progetto Stay Star innovativo, dinamico e sempre in evoluzione, queste tre parole sono alla base del blogzine e lo identificano come una realtà sempre all’ avanguardia e in continuo aggiornamento, sempre al passo con i tempi, veloce come la rete web, nessuna impaginazione e contenuto è mai ripetitivo, l’innovazione è imperante nella struttura di Stay Star. Personalmente è un impegno importante.Quasi ogni domenica  su Italia 7 partecipo al talk show capitanata dal direttore Fabrizio Manfredini e  Gaetano Gennai nella trasmissione “Domenica bestiale” dalle ore 14.45, poi le mie partecipazioni radio dove sono in co conduzione o opinion leader."

PH: reperita nel web

"Sei nel cast  del film “Sidus” un'altra emozionante esperienza, parlamene."

"Non posso anticipare niente ma voglio ringraziare Cinzia Diddi e Stefania Rossella Grassi per avermi voluta nel cast di questo film. Sidus è ispirato alla storia di Cinzia Diddi giovane stilista di moda che ha realizzato il suo sogno di bambina di lavorare nella moda riuscendo a vestire star del cinema, direttore artistico del film è Renzo Rossellini, diretto e sceneggiato da Stefania Rossella Grassi.Nel cast un immenso Ray Abruzzo e molte altre partecipazioni importanti."

PH: reperita nel web

Nemmeno due mesi sono passati dall'inizio del 2020 e le novità sono molteplici ci sentiremo presto per far conoscere i tuoi nuovi traguardi.

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martedì 4 febbraio 2020

Copisteria Boccaccini attività storica a Lucca, oltre quarant'anni a servizio della clientela

Copisteria Boccaccini immagine Google maps

Lucca è una piccola città di provincia dove ancora si possono trovare realtà commerciali che oserei dire storiche, la Copisteria Boccaccini è una di queste, è stata fondata da Cesare Boccaccini nel 1975, è nata come negozio di vendita mobili e macchine da scrivere, ma negli anni l'azienda ha saputo evolversi e specializzarsi intercettando le esigenze della clientela. In oltre quarant'anni di vita la ditta ha saputo fidelizzare una clientela di liberi professionisti e cittadini comuni che qui trovano i servizi di cui necessitano. La missione della Copisteria Boccaccini si può riassumere in due parole, innovazione e professionalità, che sicuramente la contraddistinguono e la rendono punto di riferimento nel settore.


PH Copisteria Boccaccini

Ad oggi l'azienda è stata ceduta da Cesare a sua nuora Giovanna che ha acquisito in oltre vent'anni di carriera una professionalità ed esperienza che le ha permesso di traghettare la ditta familiare verso il futuro, con la stampa digitale la Copisteria Boccaccini è in grado di stampare su qualsiasi supporto un progetto e se necessario fornire consulenza grafica. 


PH reperita sito web Copisteria Boccaccini


Oltre ai servizi di copisteria, vengono eseguite stampe digitali e da supporti digitali, stampe e rilegature tesi, biglietti da visita, cartellonistica, menù, espositori.
PH Copisteria Boccaccini PH reperita sito web Copisteria Boccaccini



Servizi personalizzati sono offerti per matrimoni dove si può avere dal progetto alla stampa su una ampia scelta di carte pregiate di partecipazioni, menù, tableau, cavalieri, libretti liturgici.

PH reperita sito web Copisteria Boccaccini



Spazio alla creatività e alla personalizzazione è riservato anche alla stampa su tessuto e tela come T-shirt e shopper.



PH Copisteria BoccacciniPH Copisteria Boccaccini


PH Copisteria Boccaccini

PH Copisteria Boccaccini

Giovanna è sempre a disposizione con la sua professionalità e cortesia per aiutare a scegliere ed esprimere la creatività della sua clientela. In un mercato che stà entrando sempre di più nel web la Copisteria Boccaccini continua a rimanere un punto fisico di riferimento in cui comunque è possibile per la clientela ordinare anche tramite email e ritirare il lavoro eseguito.
La Copisteria Boccaccini è presente on line con il sito e la Pagina Facebook


lunedì 16 dicembre 2019

Ecovillaggi fra ideologia e realtà


Immagine reperita su https://www.eticamente.net/40192/ecovillaggi-in-italia.html?cn-reloaded=1


Vi ho parlato in un precedente articolo di Permacultura un ampia metodologia che permette di progettare sistemi antropizzati seguendo principi etici, biologici ed eco sostenibili, quindi creare Ecovillaggi.
Chi abita questi luoghi accetta uno stile di vita alternativo a quello socio economico diffuso. I modelli di vita condivisi sono basati su energie rinnovabili, soluzioni progettuali che mirano a zero impatto ambientale, alimentazione ottenuta da varie forme di agricoltura biologica, gli insediamenti dove il territorio è già urbanizzato prevedono il riuso di antichi casali o borghi ristrutturati con tecniche di bio architettura  e materiali di bio edilizia, nei nuovi insediamenti si usano tecniche di costruzione innovative come ad esempio il lamellare di legno coibentato.


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Gli ecovillaggi nel mondo sono migliaia di cui circa 2000 in America dove il 90% si trova negli Usa.
In Italia sono distribuiti in varie regioni, precisamente in Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Puglia, Calabria e Sicilia.
Vi elenco i Villaggi per ogni regione.
Piemonte: Comune di Olat, Cooperativa di Bordo, Federazione di comunità di Damanhur, Villaggio Verde.
Liguria: Torri Superiori.
Emilia Romagna: Ecovillaggio Lumen, Villaggio ecologico Granara, Ecovillaggio Tempo di vivere.
Veneto: Co-Housing Rio Selva.
Toscana: Associazione Rays, Ecovillaggio di Upacchi, La comune di Bagnaia, Il popolo degli Elfi, Podere Noceto.
Marche: La città della luce, Progetto Sole-Mare-Terra.
Umbria: Utopiaggia, Il Vignale.
Puglia: Comune di Urupia, Giardino della gioia.
Calabria: Arcipelago Sagarote.
Sicilia: Eco-House, Bagol'Area.
Tutti gli ecovillaggi sono gestiti da comunità locali o internazionali e associazioni i cui principi ho elencato, hanno iniziato a nascere e svilupparsi negli anni settanta fino ai giorni nostri. Trovate un elenco dettagliato delle singole comunità quì.


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Quasi tutte le comunità prevedono ospitabilitá anche in cambio di lavoro. Gli ecovillaggi sono solitamente piccole comunità di poche famiglie che spesso condividono beni e servizi sempre improntati all' auto produzione alimentare, energetica ed eco sostenibile, quasi in tutti i villaggi viene effettuata la fitodepurazione delle acque.
Condividere beni e servizi significa poter risparmiare sull'acquisto di macchinari ad esempio agricoli che possono essere condivisi dalle comunità e per servizi si possono condividere i mezzi di trasporto  anche mediante car pooling. Auto produzione energetica attraverso energie rinnovabili come solare, eolico, fermentazione liquami zootecnici.
Importante negli ecovillaggi che il progetto di qualsiasi sistema sia circolare, nasce si sviluppa e si rigenera in altro alla sua fine.

domenica 8 dicembre 2019

Permacultura, metodo per progettare Ecovillaggi



Immagine reperita nel webImmagine reperita nel web
 Cercando notizie sugli ecovillaggi sono rimasta attratta dalla parola permacultura e mi si è aperto un modo interessantissimo di concepire la progettazione, essendo i miei studi improntati all'architettura ed essendomi specializzata in "Progettazione giardini e spazi verdi" l'argomento mi ha affascinato particolarmente, per cui ho deciso di farvelo conoscere.
La Permacultura è un insieme di pratiche progettuali che servono a creare e gestire paesaggi antropizzati soddisfacendo i bisogni della popolazione che sono il cibo, le fibre, l'energia, queste pratiche devono essere resilienti, ricche e stabili come gli ecosistemi naturali dalla cui osservazione sono ispirate.
Il concetto di Permacultura è stato sviluppato negli anni settanta da Bill Mollison e David Holmgren attingendo conoscenze da vari settori come l'Architettura, la Biologia, la Selvicoltura, l'Agricoltura e Zootecnia. Il metodo creato prevede una integrazione fra tutte le componenti di un insediamento antropico.


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La Permacultura ha molte tecniche che differiscono a livello progettuale in relazione agli ambienti ed aree su cui si deve intervenire, ma tutte hanno in comune dei punti etici che sono:
Cura della Terra. 
Dobbiamo dare valore e rispettare i sistemi naturali senza danneggiarli e ripristinare gli equilibri ambientali. Importante ridurre i consumi propri.
Cura degli esseri umani.
Fondamentale assicurare cibo, abitazione, istruzione, lavoro soddisfacente, rapporti sociali. Abolizione di pratiche distruttive su larga scala.
Condivisione delle risorse in eccesso in modo equo con tutti, limitando i consumi personali.
David Holmgren fissa in 12 punti i principi base della Permacultura che sono :

1-  Osserva e interagisci.
Osserva la natura, il paesaggio e i processi che lo trasformano per imparare a ottimizzare l'efficienza degli interventi umani, minimizzando l'uso di fonti non rinnovabili e la tecnologia.
2- Raccogli e conserva l'energia.
Raccogliere e conservare l'energia è alla base della vita sulla terra . Energia è tutto ciò che può essere immagazzinato e conservato in buono stato necessario alla sopravvivenza di una comunità o di una cultura. Es. semi, alberi, cibo.
3- Assicurati un raccolto.
Garantire che ogni progetto porti un utile ricompensa.
4- Applica l'autoregolamentazione e accetta i feedback.
Evita di commettere errori che altri devono riparare per ristabilire l'equilibrio. Riconosci e accetta il riscontro fornito dalla comunità e dalla natura.
5- Usa e valorizza risorse e servizi rinnovabili.
Gestire risorse rinnovabili e rigenerabili senza apporto esterno che garantiscono una continua resa. Valorizza i servizi rinnovabili apportati da piante, animali, suolo e acqua non consumandoli nel processo di utilizzo.
6- Non produrre rifiuti.
I sistemi progettati non devono produrre niente che non sia riutilizzabile o utile ad un altro sistema. 
7- Progetta dal sistema al dettaglio.
Importante la visione d'insieme prima di arrivare al dettaglio. Osserva i sistemi naturali e impara da essi.
8- Integra invece di separare.
Ogni elemento del sistema si deve integrare con altri elementi per autosostenersi a vicenda.
9- Piccolo e lento è più bello.
Meglio piccoli sistemi perchè più facili da mantenere, utilizzano meglio le risorse e producono in modo sostenibile. Questo non avviene nei grandi sistemi più veloci ma che sprecano di più.
10- Usa e valorizza la diversità.
Valorizza la diversità animale e vegetale, perchè riduce i rischi derivanti dalle minacce e permette di beneficiare delle unicità dei diversi territori.
11- Usa e valorizza il margine.
Progetta nelle zone di confine fra due diversi sistemi per valorizzare e sfruttare al massimo le caratteristiche. Sono aree molto produttive grazie ai diversi sistemi che si incontrano. Es. Sistema dei canali argini "chinampa" usato in Messico e Thailandia.
12- Reagisci ai cambiamenti e usali in modo creativo.
Sfruttare i cambiamenti a proprio favore. Richiede grandi capacità di osservazione dei segni premonitori per intervenire tempestivamente.


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La Permacultura permette di progettare secondo una pianificazione energetica efficiente che si ottiene attraverso la suddivisione del paesaggio in zone concentriche a cui assegnare una destinazione d'uso umana decrescente allontanandosi dal centro di attività che è la casa in piccola scala e villaggio in grande scala.
Le zone individuate sono 5:
Zona 0.
Centro attività, casa o villaggio, deve soddisfare le necessità degli abitanti.
Zona 1.
Vicina al centro attività, molto controllata e utiizzata . es. orti, serre , officine , zona stendi bucato, aree per piccoli animali, legnaia, pochi grandi alberi per ombreggiare e piccoli alberi come Limoni.
Zona 2 Densamente coltivata e curata.
Terrazzamenti, siepi, graticci, specchi d'acqua. Grandi alberi ospitano sotto le loro chiome alberi da frutto e specie arboree.Specie vegetali e animali richiedono cura e osservazione. Acqua distribuita estesamente con impianti di irrigazione a goccia. Si possono prevedere Aree selezionate per ospitare animali da cortile oppure per pascolo di animali provenienti dalla zona 3.
Zona 3.
Alberi da frutto che non necessitano di potatura e pacciamatura. Aree estese per animali da produzione. Aree per colture principali. Sono previsti grandi alberi per barriere frangivento e per produzione foraggio.
Zona 4.
Area poco curata, semi selvaggia, adatta alla raccolta di frutti selvatici. Area adibita a forestazione e produzione legname pregiato. Ospita animali selvatici.
Zona 5.
Area stato naturale non interessata da attività umane ed utilizzata per osservare e imparare.


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La progettazione con il metodo della permacultura prevede anche la individuazione di settori evidenziati con diagrammi circolari a spicchi che si irradiano dal centro attività o casa e permettono di individuare le criticità e opportunità delle aree analizzate. I settori rappresentati sono:
Settori a rischio incendio
Venti freddi o dannosi
Venti caldi
Angoli d'incidenza del sole estivo e invernale
Luce riflessa dagli stagni
Aree soggette a inondazione.

Come potete avere intuito dalla descrizione il metodo della Permacultura è una metodologia complessa che prende origine dall'osservazione dei sistemi ambientali naturali e impara dalla natura dove il rifiuto non esiste e tutto ha un ciclo circolare nasce cresce muore e si trasforma in elementi utili ad altri sistemi vitali. Tale metodologia inizia ad essere considerata per la costruzione di Ecovillaggi in varie parti del mondo fra cui anche in Italia, ma di questo vi parlerò in un altro futuro articolo.

  

sabato 23 novembre 2019

Emilio Bertoncini una vita all'insegna del "green"


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Emilio Bertoncini è un agronomo non più iscritto all'albo, ha deciso di intraprendere la sua professione e passione per la natura e il mondo rurale in modo molto personale dedicandosi alla formazione, educazione e guida ambientale e escursionistica dei giovani e meno giovani. Moltissimi i progetti intrapresi con amministrazioni pubbliche e scolastiche, le sue capacità divulgative sul web attraverso il suo sito  e relativo blog gli permettono di partecipare arrivando finalista a Agricoltura civica Award 2013 e di vincere nella menzione speciale "promozione digitale" per la migliore comunicazione web.
I suoi progetti spaziano dalla creazione di reti sentieristiche per il Ministero dell'Ambiente alla ideazione, cura e realizzazione di progetti di Orticoltura didattica. Gli Orti scolastici , Orti nei nidi d'infanzia, Orti urbani didattici sono attivi in molte realtà scolastiche e urbane, esempi sono "Orto del giardino della Lumaca", "Ortoincontro", "Con naturalezza nei giardini e negli orti delle scuole".


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Emilio è anche scrittore che ama divulgare il suo sapere con articoli e libri. Dal 2017 collabora stabilmente con la rivista "Bambini" curando la rubrica "Orto educativo" e dal 2018 fa parte del comitato redazionale della rivista. I suoi libri sono "Orticoltura urbana" e "L'orto delle meraviglie" ma molte sono le pubblicazioni in cui ha collaborato e curato i testi, fra cui ricordo "Evviva l'orto che ci fa sporcare", "Fuori. Suggestioni nell'incontro tra educazione e natura".
Emilio è guida ambientale e accompagna piccoli gruppi di massimo dieci persone alla scoperta di territori e orti, dispensando anche in questo servizio le sue conoscenze e curiosità.
Il 21 Novembre è la "Giornata dedicata agli alberi" che coincide con il suo compleanno per cui Emilio ha deciso di creare un evento su Facebook dal nome evocativo "Semina un albero con Emilio" che prevede di seminare alberi in qualunque luogo e di trapiantare gli alberi germinati nel giorno del suo compleanno condividendo le azioni fatte nelle discussioni dell'evento con foto. Un modo originale di festeggiare annualmente il compleanno creando un evento che dura praticamente un anno, coinvolgendo chiunque in una operazione "green" favorendo la nascita non solo di un albero ma di una sensibilità ambientale che coinvolge tutte le generazioni.