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giovedì 13 luglio 2017

Ispettore Riccardo Bonas e la Gometa Onlus

Anche questo anno torno a parlarvi della Gometa onlus che permette a persone con diversa abilità di potersi esprimere attraverso progetti artistico creativi che almeno fino ad ora hanno dato dei risultati entusiasmanti . L'associazione si basa sul #volontariato e cerca di creare un ponte ,un collegamento fra la società dei normodotati e il mondo della #disabilità che pur nelle moltissime difficoltà dimostra tenacia e voglia di vivere , un vero tesoro di valori si scambia fra chi è assistito e il volontario , una vera risorsa per la società contemporanea in pieno decadimento su tutti i punti di vista. L'anno passato i ragazzi del centro erano stati coinvolti in un progetto che li vedeva attori , potete leggere e vedere il mediometraggio realizzato cliccando quì , mentre il 2017 li vede protagonisti di un #fotoromanzo che personalmente ho letto , devo dire che anche in questo caso sono rimasta molto colpita dalla professionalità con la quale è stato affrontato il progetto . La storia dell' #IspettoreRiccardoBonas  è un giallo e riesce a coinvolgere e incuriosire, chi sarà l'assassino ? Ebbene si come tutti i gialli che si rispettino è presente il morto assassinato , volete saperne di più ? Potete richiedere la copia del fotoromanzo a #LaGometaonlus .



 
 

Vi riporto la lettera di presentazione di Beatrice Maria Chiti che ha sceneggiato e diretto il fotoromanzo :
"L’ispettore Riccardo Bonas è un fotoromanzo in bianco e nero realizzato dai ragazzi e dai volontari della Gometa Onlus.

La ricchezza di questo progetto non consiste tanto nell'aver riportato in una società digitale e cartacea una serie di personaggi e di situazioni, ma nell'aver messo in scena una realtà che spesso è dietro le quinte perché non riesce ad esprimersi. Il fotoromanzo infatti, basandosi sul rapporto creativo tra scrittura e fotografia, per sua stessa natura dà voce a chi ne è sprovvisto. In virtù di queste sue caratteristiche si sposa felicemente con le politiche di inclusione e di valorizzazione della persona, poiché consente anche ai meno abili di recitare e soprattutto di impersonare un numero potenzialmente infinito di ruoli che gli sarebbero altrimenti preclusi. 

La scrittura dunque non solo crea l'occasione per esprimersi, unificando le vite dei suoi interpreti in una nuova storia, ma favorisce anche la recitazione degli stessi, dispensati dalle difficoltà del dover ricordare la battuta (difficoltà che, perlomeno nella nostra piccola esperienza, si è sempre posta come l’ostacolo principale ad ogni tipo di performance, teatrale o cinematografica).

Per questi motivi il fotoromanzo dimostra di essere uno strumento di espressione particolarmente adatto e rispondente alle nostre esigenze, poiché favorisce l’inclusione dei meno abili, amplia a dismisura il numero dei personaggi interpretabili e, puntando tutto sulla mimica e sulla gestualità, elimina le difficoltà legate all'ambito della recitazione parlata.

Penso che l’arte terapia possa guardare con interesse a quanto è stato fatto alla Gometa, dove il fotoromanzo è stato un mezzo straordinario per accontentare il desiderio espresso dai nostri ragazzi: recitare ancora una volta!

Produzione: La Gometa Onlus
Regia: Beatrice Maria Chiti
Sceneggiatura: Beatrice Maria Chiti
Fotografia: Alessandro Bastiani
Layout e impaginazione: Luca Marco Maria Matteoni
Grafica di copertina: Sara Battini
Copertina: Marco Saviozzi, L’ispettore Riccardo Bonas, acrilico su cartone telato, cm 20 x 30, 2017.
www.marcosaviozzi.it "

Info:

La Gometa Onlus
Via della Spiga ,13
Ponte Buggianese ( PT )
Tel 0572/634456
e-mail lagometaonlus@gmail.com  o  lagometa@altervista.org
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